Ballottaggi: M5S vince a Roma e Torino, Milano al Pd

Ballottaggi: M5S vince a Roma e Torino, Milano al Pd

Il M5S vince a Roma e Torino con Raggi e Appendino. Sala – unico spiraglio nel buio del Pd – vince a Milano con Merola che bissa a Bologna. Confermato De Magistris a Napoli

Con un’affluenza al 50,4%, i ballottaggi del 19 giugno premiano il M5S. Virginia Raggi e Chiara Appendino hanno vinto rispettivamente a Roma e Torino con il 67,2% e il 54,6% dei voti.

La vittoria del M5S nelle due città sbriciola le aspettative del Pd nel governare alcune tra le più importanti città italiane, tra cui appunto la capitale. Raggi ha vinto nettamente il confronto capitolino contro Roberto Giachetti, fermo al 32,5%.

Uniche città conquistate dal partito di governo Bologna e Milano, dove i candidati Merola (54,8%) e Sala (51,7%) battono rispettivamente Parisi e Borgonzoni bissando le precedenti vittorie democratiche nei due capoluoghi.

A Trieste la coalizione di centrodestra vince sul sindaco uscente Cosolini con il candidato Roberto Di Piazza. Azzurra anche Grosseto e Savona, mentre a Napoli è la lista civica di De Magistris a confermarsi vincitrice con il 66,1% dei voti ottenuti.

Tuttavia la vittoria di Torino e Roma è quella che spicca maggiormente tra i 19 ballottaggi su 20 conquistati dai pentastellati. La tornata elettorale ormai pone come forza politica effettiva il movimento di Grillo, passato da soggetto anti-sistema a forza intra-sistema anche per importanti novità che vanno oltre la storia delle due “sindache”. Il punto è l’apertura del M5S verso ipotetiche – nuove – alleanze: ciò che i pentastellati non ha fatto nelle precedenti politiche, consegnando la testa del governo a Renzi, pare lo stia iniziando adesso. O meglio, “da domani – spiega Di Maio – Un giorno in cui i cittadini sappiano che ci saranno sindaci-presidi di legalitá. Il partito è comunque “pronto a dialogare con altre forze politiche” secondo Di Maio. A margine dei risultati elettorali il vice presidente della Camera ha commentato la vittoria nei diversi ballottaggi come segno che “gli italiani hanno riconosciuto il Movimento: spero che ora arrivino risultati a livello nazionale. Chiedo ai cittadini di Roma e Torino di partecipare nel governare le città – continua – Se gli italiani hanno votato Appendino e Raggi è perchè gli altri parlavano di olimpiadi e noi di trasporti e politiche giovanili. Mi dispiace – conclude – che alcuni organi di stampa abbiano usato strategie per screditare i nostri candidati come incapaci di governare.

Un dato è certo: sono veramente finiti i tempi in cui è possibile vedere Grillo impastare un’accozzaglia politica? Saranno finite le insolite alleanze – per una formazione democratica, si intende – con partiti e gruppi  altrettanto ambigui? Come quando Grillo stesso disse ai giornalisti – davanti a membri di movimenti dell’estrema destra romana – che il M5S era “aperti ad accogliere ragazzi di Casapound”?. “Il vento sta cambiando” si dice: che il giacchetto, però, resti nell’armadio.

Ecco i risultati dopo le prime proiezioni:

Torino: 1/ma proiezione Ipr; Appendino al 56,7% – Nella prima proiezione di Ipr-Istituto Piepoli per la Rai basata su un margine di errore del 4% ed un campione del 5%, a Torino Chiara Appendino è al 56,7% mentre Piero Fassino è al 43,3%.

Milano: 2/ma proiezione Ipr; Sala al 52,1% – Nella seconda proiezione di Ipr-Istituto Piepoli per la Rai, a Milano Giuseppe Sala è al 52,1% mentre Stefano Parisi è al 47,9%.

Napoli: 1/ma proiezione Ipr; De Magistris al 67% – Nella prima proiezione di Ipr-Istituto Piepoli per la Rai basata su un margine di errore del 4% ed un campione del 5%, a Napoli Luigi De Magistris è al 67% mentre Gianni Lettieri è al 33%.

Bologna: 1/ma proiezione Ipr; Merola 54,6% – Nella prima proiezione di Ipr-Istituto Piepoli per la Rai basata su un margine di errore del 4% ed un campione del 5%, a Bologna Virginio Merola è al 54,6% mentre Lucia Borgonzoni è al 45,4%.

 

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