Elezioni Roma 2016: la Meloni smentisce l’incontro con Berlusconi

Elezioni Roma 2016: la Meloni smentisce l’incontro con Berlusconi

Forza Italia è nel caos e le elezioni comunali di Roma non sono più una questione prettamente romana. Sulla candidatura di Guido Bertolaso Fi si divide: i nordisti, preoccupati di un possibile effetto a catena, vogliono licenziare l’ex Capo della protezione civile per avvicinarsi a Giorgia Meloni e riconsolidare così l’alleanza con il leader della Lega nord Matteo Salvini; i romani, e non solo, sono invece schierati dalla parte di Bertolaso perché sicuri che la resa sul candidato sindaco della Capitale certificherebbe l’abdicazione di Silvio Berlusconi.

IL MANDATO AL CAVALIERE A TRATTARE CON GLI ALLEATI

L’ex premier Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del partito ieri si sono riuniti per due ore a palazzo Grazioli, dove avrebbero dovuto sciogliere il ‘nodo’ Roma e decidere se continuare a sostenere Guido Bertolaso oppure convergere su Giorgia Meloni, che dalla terrazza del Pincio ha lanciato con Salvini la sua campagna elettorale per la conquista del Campidoglio. E invece il vertice si è concluso con un nulla di fatto, o meglio, con il mandato al Cavaliere di incontrare gli alleati (Salvini e Meloni in primis) per tentare di trovare una soluzione unitaria. In realtà la trattativa va avanti da giorni (la stessa Meloni ha detto di aver parlato con l’ex premier anche mercoledì), ma senza passi in avanti. “Le nostre porte sono aperte a tutti ma non aspettiamo più nessuno” – ha detto la leader di Fdi, delusa dal mancato ‘guizzo’ del Cavaliere. Sulla stessa linea Salvini che ha lanciato un avvertimento: “Berlusconi ha alcuni pessimi consiglieri che rischiano di rovinarlo. Lui è bravo a far di conto ma a fianco c’è qualcuno che vuole farlo perdere. Chi non appoggia la Meloni aiuta Renzi e chi aiuta Renzi non sarà alleato della Lega”.

MA BERTOLASO NON SI TIRA INDIETRO

Intanto però anche Bertolaso si è fatto sentire. L’ancora candidato sindaco forzista, nella giornata di ieri, dopo aver atteso a Palazzo Grazioli la fine dell’ufficio di presidenza, si è intrattenuto a pranzo con Berlusconi dal quale è uscito rinfrancato, con la convinzione di essere ancora in corsa come poco dopo ha ribadito nel corso di una conferenza stampa alla Camera: “Nessuno mi ha chiesto di ritirarmi, vado avanti fino al 5 giugno”. Ma di sicuro in realtà non c’è niente.

MELONI: “NON HO NOTIZIA DELL’INCONTRO CON BERLUSCONI”

Oggi, a Sky Tg24, la Meloni ha di nuovo ribadito la distanza con l’ex premier: “Ieri da Silvio Berlusconi mi sarei aspettata un guizzo, mi sarei aspettata che fosse venuto al Pincio”. Invece non è successo, come non ci sarà un incontro in giornata: un incontro con Silvio Berlusconi oggi “francamente non è in programma e non ne ho notizia” – ha precisato la Meloni aggiungendo che “ora si può parlare di tutto, ma dopo apparentamenti non ne faccio”.  “Io ho detto che siamo partiti e siamo in partita, arriveremo al ballottaggio in ogni caso” – ha concluso la Meloni.

A BERLUSCONI L’ULTIMA PAROLA

Silvio Berlusconi non sa davvero che fare. Il ‘tradimento’ di Meloni e Salvini non riesce a mandarlo giù ed anche per questo non viene neppure scartata l’ipotesi di una convergenza su Alfio Marchini che potrebbe arrivare, se non al ballottaggio, a giocarsi il terzo posto con la Meloni. Se così fosse però le ricadute sul resto delle alleanze sarebbero inevitabili.

Ad ogni modo l’ex premier è comunque destinato a perdere questa partita: appoggiare Meloni equivale a una resa; sostenere Bertolaso fino alla fine rischia di evidenziare la debolezza di Fi; appoggiare Marchini sarebbe la fine della coalizione del centrodestra. Ecco il perché del suo temporeggiare.

Al Cavaliere ora non resta che valutare quale sia il male minore.

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