Marino, ‘Un marziano a Roma’ contro Renzi e Pd

Marino, ‘Un marziano a Roma’ contro Renzi e Pd
L'ex sindaco di Roma Ignazio Marino presenta il suo nuovo libro

“Un marziano a Roma” è il nuovo volume di Ignazio Marino, alla presentazione del quale l’autore più che concentrarsi sul testo, si è lasciato andare a non pochi commenti, mostrando gli attriti tra lui e il suo ex Pd, sarà corretto dire ex?

Dalle affermazioni dell’ex primo cittadino romano, sembra essere chiaro che il suo è un addio al Pd, ad un partito che ha tradito le aspettative, con dei membri non proprio coerenti con le ideologie e soprattutto, il “marziano” Marino, si tira fuori dallo stato generale del Partito Democratico.

Matteo Renzi, Matteo Orfini, Lorenzo Guerini, Nicola Zingaretti, Marco Causi e Stefano Esposito, questi gli “accusati” nel testo di Marino e questi i responsabili del malfunzionamento del partito, un partito per cui: “se ne avessi seguito i consigli sarei finito in cella di isolamento”, così parla Ignazio Marino ai giornalisti presenti in sala stampa durante la presentazione del suo testo.

Né in conferenza stampa però, né all’interno del volume, l’autore non dà chiarimenti sulla sua posizione circa il vortice di mafia capitale ma si limita a tracciare il quadro generale di quanto accaduto negli ultimi 28 mesi, riassunti in un mare di accuse senza nessuna delucidazione.

Innanzitutto l’ex sindaco di Roma prende le distanze dal Premier Matteo Renzi e nel tentativo di scrollarsi di dosso le “ingiuste” accuse che gli erano state rivolte, afferma: “Io sono contro le lobby lui ci va a cena. Commissariare un sindaco eletto, mentre lui non lo è, è una grave lesione della democrazia”.

Prosegue poi Marino con le dichiarazioni e sostiene che il problema per Renzi e gli altri del Pd, fosse diventato lui, che premeva per migliorare la situazione romana, che alla luce dei fatti stava a cuore a lui solo. Parla del villaggio/ struttura olimpica a Tor Vergata e degli interessi che ne aveva Giovanni Malagò, presidente del Coni; ce ne sono anche per Nicola Zingaretti che sulla questione dei trasporti romani, sembra aver fatto come Pilato (sempre a detta di Marino).

Ovviamente circa questo grande polverone di accuse, non tardano ad arrivare le risposte al Dottore Marino, soprattutto da parte di Orfini che sulla questione risponde:” Non recensisco romanzi fantasy”. Il pensiero degli accusati, sull’accusatore è più o meno il medesimo: “ Marino è delirante”.

Qualche giornalista però, durante la presentazione del testo edito da Feltrinelli, avanza qualche domanda più precisa al “marziano” di Roma, chiedendo se ci si debba aspettare una sua nuova candidatura alle imminenti amministrative; Marino però, resta vago, non esclude questa possibilità e neppure conferma la sua presenza, lancia però qualche stilettata ai candidati attuali, in particolar modo a Giachetti: ”Perché avete visto i programmi?”.

In attesa delle prossime decisioni di Ignazio Marino, che spera in una mobilitazione civica per queste elezioni, l’unica certezza sul suo futuro, attualmente conoscibile, sono le due cattedre prese negli Stati Uniti, come Professore di “chirurgia del fegato e dei trapianti” e infine, il vitalizio da senatore, che arriverà tra due anni.

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