Roma, comunali: ai gazebo della Lega vince Marchini, caos nel centro-destra

Roma, comunali: ai gazebo della Lega vince Marchini, caos nel centro-destra

Il vincitore delle consultazioni volute dalla Lega Nord per designare il prossimo candidato per il centro destra al Campidoglio è Alfio Marchini, un risultato che favorisce l’intenzione di Salvini di avvalersi delle cosiddette primarie per ufficializzare il prossimo candidato sindaco di Roma.

Marchini ha preso 4.534 voti su oltre 15 mila schede, staccando di circa 1000 preferenze Irene Pivetti, ex presidente leghista della Camera che ha deciso di proporsi come candidata perché, a suo dire, conosce bene l’ambiente della capitale. Terzo si piazza Francesco Storace, con 3069 voti mentre finisce solo quarto Guido Bertolaso, proposto da Berlusconi, con 2203 voti a favore.

Tanto è bastato per Matteo Salvini, inventore del sondaggio ‘Per Roma ora parli tu’, per chiedere agli alleati Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni le primarie di coalizione. La segretaria di Fratelli d’Italia, quinta con 955 voti (davanti a Souad Sbai di ‘Noi con Salvini’, 508), non ha gradito e ha risposto: «Vogliamo sapere se Bertolaso è il candidato unitario del centrodestra. Basta un sì o un no». Ancor più diretto è stato Fabio Rampelli, dirigente di Fratelli d’Italia, che denuncia irregolarità nelle votazioni e liquida l’iniziativa del carroccio: «Consultare i cittadini è sempre un fatto positivo ma quella fatta dalla Lega è una buffonata, con persone che hanno votato decine di volte e addirittura con il voto dei cinesi». L’ex capo della Protezione Civile Bertolaso, invece, taglia corto: «Non c’è tempo per discutere sul ‘chi’ ma solo sul cosa fare» lasciando intendere che il nome – il suo – è già stato designato e tale resterà a prescindere dalle preferenze raccolte nei banchetti allestiti dalla Lega.

Di fronte a tanta incertezza, gli avversari politici non hanno perso l’occasione per dire la loro; Sel ha definito le primarie di Salvini «una boiata pazzesca» mentre per Giachetti e Morassut (Pd) «c’è grossa confusione» e «L’unica vera consultazione popolare democratica saranno ancora una volta le nostre primarie».

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