Audi gialla incendiata: ora è caccia agli uomini

Audi gialla incendiata: ora è caccia agli uomini
La carcassa dell'Audi gialla

Audi gialla: fine degli inseguimenti

Questa notte è stata trovata nel Trevigiano la carcassa della famosa Audi gialla che stava seminando il panico nel nord-est della Penisola.

Da giorni le forze dell’ordine si vedevano costrette a misurarsi con tre banditi a bordo di questo bolide in grado di raggiungere quasi i 300km/h.

Per la nostra Polizia sembrava essere diventata una sfida da parte dei banditi, un volersi prender gioco di chi li avvistava, arrivava a un passo da loro e… a causa di una leggera pressione sull’acceleratore poi, restava incredibilmente indietro.

Bene, i tre soggetti che da giorni hanno condiviso l’abitacolo, che hanno compiuto dei furti e provocato un incidente mortale sul passante di Mestre, questa notte hanno deciso di porre fine alla corsa.

Forse perché iniziavano ad avvertire la pressione e la tensione di chi è braccato e ha davvero un ridotto margine di movimento, i banditi hanno deciso di abbandonare ed incendiare l’auto nell’aperta campagna tra i due paesini di One’ di Fonte e Asolo, vicino ad un torrente.

Sono state di fatti le fiamme ad allarmare alcuni cittadini che subito si sono rivolti al 112 ed hanno segnalato l’incendio.
Insieme ai Vigili del Fuoco sono giunti sul luogo i Carabinieri di Treviso i quali hanno appurato che si trattava della famosa Audi gialla alla quale da sei giorni davano la caccia.

Completamente carbonizzata ma con qualche cenno di vernice gialla ancora riconoscibile, ora si sta procedendo con i dovuti rilievi, nella speranza di trovare qualche traccia del pilota e degli altri due.

Espulso uno dei presunti banditi: innocente ma senza permesso di soggiorno

Nel frattempo, questa vicenda sembra non avere fine e quella che era la caccia all’Audi gialla è passata ad essere ora la caccia ai banditi.
Ai responsabili dei furti e del panico seminato tra il Friuli e il Veneto sembrava esser stato attribuito un volto grazie a delle foto che circolavano sui gruppi dei social network nati a seguito del terrore seminato dalla vicenda dell’auto proiettile, con lo scopo di segnalare ogni avvistamento.

Purtroppo però i tre albanesi, soggetti della foto che circolava sembrano essere innocenti, quindi estranei alla vicenda dell’Audi impazzita sulle strade del nord Italia.

Ovviamente gli inquirenti stanno appurando se questo corrisponda al vero o meno, intanto però hanno interrogato uno dei soggetti della foto, che nella notte tra sabato e domenica si è presentato in questura a Torino spontaneamente, perché si era riconosciuto nella foto che circolava sui social.

Effettivamente l’uomo, albanese 32 enne sembra essere estraneo alla vicenda e anche gli altri due soggetti della foto, che l’uomo ha dichiarato di conoscere, sembrano non essere quei banditi in fuga da giorni a bordo dell’Audi.

L’albanese che è stato ascoltato, seppur innocente è stato espulso poiché senza permesso di soggiorno e di fatti già da giorni gli era stato intimato di abbandonare la Nazione.

Dunque sembra diventare sempre più difficile trovare i veri responsabili che per giorni hanno condotto e primeggiato in velocità sul loro inseguimento.

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