Giornata Mondiale contro l’Aids : il mondo si tinge di rosso (ma quello della ricerca arranca ancora)

Giornata Mondiale contro l’Aids : il mondo si tinge di rosso (ma quello della ricerca arranca ancora)

#CondomEmoji: è l’ashtag lanciato dalla Durex nell’ultima settimana per sollecitare chi di dovere ad inserire l’icona del preservativo tra le emoji. Un modo efficace di arrivare ai giovani, sicuramente, ed altrettanto innovativo nel fare prevenzione. Oggi, 1 dicembre, si celebra infatti la Giornata Mondiale contro l’Aids (Acquired Immune Deficiency Syndrome), malattia sessualmente trasmissibile purtroppo ancora estremamente sottovalutata.

Molte sembrano essere le iniziative nel mondo: nella Corea del Sud alcuni ragazzi si sono disposti a forma di “fiocco” con ombrelli rossi aperti; a Perugia la città si tinge di rosso, mentre in Lombardia, campeggia una scritta illuminata “Stop AIDS” al Pirellone e vari volontari si sono resi disponibili a distribuire condom all’ingresso delle scuole e di fronte all’Università.

Nonostante la grande mobilitazione mondiale, comunque, i casi di Aids, almeno in Italia, sembrano essere all’incirca nella solita media e, anzi, in alcuni casi sono in aumento. I dati parlano chiaro: sempre più persone non riconoscono la loro sieropositività finché non si ritrovano di fronte alla malattia conclamata. I numeri sono esorbitanti e ciò che preoccupa è che mentre i malati aumentano, diminuiscono i profilattici comprati e la paura. I controlli mirati sono sempre meno, anche tra persone che sono esposte a fattori di rischio di varia natura: l’Aids colpisce per lo più gli uomini tra i 25 i 30 anni, mentre è in calo il trend femminile.

Mentre le alte cariche del nostro caro governo si preoccupano di dare 500 euro ai neo-maggiorenni dell’anno prossimo, più di qualcuno sarebbe ben lieto di vederli spesi, tutti quei 500 euro, in azioni pratiche di prevenzione e ricerca scientifica. E’ stata presentata a Perugia l’ipotesi di poter sconfiggere e, in un certo qual modo, debellare il virus responsabile dell’Aids attraverso nuovi strumenti a base di selenio. Ed è di per sé una notizia fantastica, ma si sa che le notizie fantastiche senza fondi restano solo belle idee.

La lotta contro l’Aids riguarda tutti, nessun cittadino può tirarsene fuori e lavarsene le mani. E non per una questione etica e/o morale, o almeno non solo: analizzando i dati raccolti dal Ministero della Salute, ne si evince facilmente che una mancanza di controlli precoci sulla sieropositività di una persona permette al virus di dilagare in maniera più libera, aumentando per tutti il rischio di infezioni.

Pertanto, sarebbe interessante lanciare un appello a Renzi e a tutta l’allegra famigliola di politici: quei 500 euro (presi come simbolo, non in sé, ma per estensione tutti i soldi spesi dallo Stato inutilmente) non sarebbe ora di metterli nelle mani di tutti quei medici, dottori di ricerca e giovani studenti che vogliono impegnarsi a creare una possibilità di salvezza per l’intero mondo? Ci si venga poi a parlare di fuga dei cervelli: i nostri ricercatori preferiscono ricercare in altriPesi, e ne hanno ben piene le tasche del modo canzonatorio che ha l’Italia di promettere sempre fondi che non arrivano. Sarebbe davvero uno splendido regalo di Natale a tutta la nazione se questi soldi riuscissero finalmente ad approdare sulle sponde giuste.

#CondomEmoji, ragazzi, e non solo oggi.

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