Not in my name: musulmani in piazza per dire no all’Is

Not in my name: musulmani in piazza per dire no all’Is

“Not in my name”: questo il motto della manifestazione che si svolgerà oggi a partire dalle 15 in piazza Santi Apostoli a Roma per condannare i recenti atti di terrorismo in Francia e Mali. All’evento prenderanno parte le organizzazioni musulmane d’Italia – come l’Ucoii – e quelle islamiche, Coreis (Comunità religiosa islamica) e Cii (Confederazione islamica italiana) in testa. Prevista inoltre la partecipazione di numerosi italiani, esortati a scendere in piazza proprio dagli enti che hanno promosso l’evento in segno di unità nella lotta al terrorismo e alla violenza.

Tra gli italiani che hanno deciso di aderire ci saranno Gad Lerner, Paolo Virzì, Ermanno Olmi, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Mario Fortunato, Eligio Resta, Nicola La Gioia, Paolo Rossi, Vito Mancuso, Pier Ferdinando Casini, la Cgil con Susanna Camusso, la Fiom, Sel e Rifondazione Comunista. Solidarietà all’evento anche da parte della presidente della Camera Laura Boldrini, che incontrerà i promotori della manifestazione a Montecitorio.

Il presidente Ucoii – Roma, Izzeddin Elzir, nel condannare i tragici eventi di Parigi ha espresso “la propria solidarietà e vicinanza al popolo francese in questi momenti drammatici. Condanniamo fermamente il terrorismo cieco che colpisce persone innocenti seminando paura e terrore tra la popolazione. E sottolineiamo la necessità di unità e coesione di fronte a qualsiasi minaccia e fare prova della fermezza assoluta. Esprimiamo infine le nostre sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e condividiamo con tutto il popolo francese il rammarico dolore”.

Alle parole di Elzir hanno fatto seguito le dichiarazioni della Comunità religiosa islamica, che si è detta pronta a impegnarsi per “continuare con maggiore risoluzione” l’impegno “al servizio della verità e della pace, nella convinzione che occorre costruire un futuro comune all’umanità nella sua interezza. Nessuna giustificazione, e soprattutto non una giustificazione religiosa, può essere invocata per una tale violenza distruttiva”.

Secca condanna all’Is anche da parte della Comunità islamica italiana, che prenderà parte all’evento di questo pomeriggio: “saremo tutti uniti per ribadire l’aperta e dura condanna contro qualsiasi tipo di terrorismo e per affermare i valori condivisi della democrazia e della libertà quali cardini della società europea. Tutti uniti e animati dai comuni valori del rispetto della sacralità della vita e della condanna di qualsiasi forma di violenza, sapremo superare questo difficile momento storico. Questo cancro che offende e tradisce il messaggio autentico dell’Islam, una fede che viviamo e interpretiamo quale via di dialogo e convivenza pacifica insieme a tutti i nostri concittadini senza alcuna distinzione di credo, rappresenta oggi il pericolo più feroce per il comune futuro nella nostra società”.

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