Una pasticca di Captagon e passa la paura…ai jihadisti!

Una pasticca di Captagon e passa la paura…ai jihadisti!

A seguito del ritrovamento di siringhe e aghi nella casa occupata da Salah Abdeslam, uno dei terroristi responsabili degli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre, prende piede l’ipotesi che i jihadisti si siano iniettati droghe prima degli attacchi. Il reperimento risale a martedì quando nella stanza di albergo presa in affitto dal 26enne belga a Alfortville (una delle banlieue della capitale francese) gli agenti hanno scoperto aghi e fili da intubazione.

Si chiama Captagon, sul mercato nero internazionale costa dai 5 ai 20 dollari a dose – un potenziale economico enorme – ed è considerata “la droga della Jihad”. E’ un profarmaco stimolante molto noto soprattutto fino a una cinquantina di anni fa, quando negli anni ’80 fu sintetizzato per l’utilizzo come alternativa più leggera dell’anfetamina per curare i disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività, narcolessia e depressione. Poi, a seguito di diversi studi, fu dichiarato vietato e pericoloso per i numerosi effetti collaterali che provocava, tra i quali la dipendenza stretta dall’assunzione ma anche disturbi del sonno, malnutrizione e devastanti conseguenze sul sistema circolatorio. Dopo che ne è stato vietato l’utilizzo dall’OMS, il Captagon – prodotto per decenni soprattutto in Medio Oriente – è diventato dapprima la ‘sostanza’ principale utilizzata nei droga-party “borghesi” nei Paesi del Golfo (specialmente in Arabia Saudita) per poi trovare nel tempo la sua nuova patria in Siria, che ne è diventata il primo paese produttore, e dove si è diffusa capillarmente tra i militanti della “Guerra santa”. La droga viene poi trasportata in barca o in auto dalla Siria, in Libano e Giordania.

Questa droga è particolarmente ambita dai jihadisti perché fa scomparire la paura e la fatica. «Crea una specie di euforia: non dormi, non mangi, ma le energie non ti mancano», ha dichiarato alla Reuters lo psichiatra Ramzi Haddad. Si tratta di un mix di anfetamina (cloridrato di fenetillina) e caffeina che – miscelato anche ad altre sostanze – inibisce totalmente la paura e il dolore, provocando forte euforia. In pratica, dopo averla assunta, è come se ci si sentisse invincibili e completamente immuni al dolore fisico. C’è poi l’ipotesi ancora più terrificante che venga assunto contemporaneamente a cannabinoidi come oppio, marijuana o hashish, per un effetto maggiormente sconvolgente: ci si sente allo stesso tempo euforici e rilassati.

Adesso le analisi affidate alla scientifica dovranno determinare se il materiale medico trovato nelle stanze dei sospetti terroristi è servito davvero ad iniezioni ipodermiche o se invece ha permesso di confezionare le cinture esplosive dei kamikaze. Di solito questo tipo di droga lo si trova sotto forma di pastiglie, ma è possibile anche iniettarselo con una siringa.

Come fa notare anche Liberation, da tempo i jihadisti del gruppo Stato islamico e del Fronte Al nusra usano il Captagon per inibire la paura durante le loro azioni, non è escluso dunque che anche gli attentatori di Parigi si siano drogati prima di entrare in azione. In un certo senso così si spiegherebbe anche la calma mantenuta dai terroristi mentre uccidevano a freddo la maggior parte delle persone che hanno tenuto in ostaggio in quel maledetto venerdì 13 parigino.

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