Mastrapasqua ai domiciliari per truffa al Ssn

Mastrapasqua ai domiciliari per truffa al Ssn

Cartelle cliniche, ricoveri e interventi tutti rigorosamente falsi; era attraverso questo sistema che all’ospedale privato Israelitico di Roma si ottenevano rimborsi facili eludendo anche il controllo degli ispettori inviati nella struttura della Regione Lazio. A tendere le trame della truffa dirigenti e personale medico dell’Israelitico, 17 persone in tutto, di cui 14 ora agli arresti domiciliari. A notificare i provvedimenti sono stati gli agenti del Nas, che hanno sottoposto a misura restrittiva anche Antonio Mastrapasqua, direttore generale della struttura ed ex presidente dell’Inps, già noto per l’indagine che ha coinvolto il sistema sanitario nazionale nel settembre 2014.

Oltre a Mastrapasqua, tra le persone indagate figurano Tiziana D’Agostini, direttore amministrativo; la responsabile dell’ufficio controllo appropriatezza cartelle cliniche Mirella Urso; Gianluigi Spinelli, direttore sanitario e responsabile del Day Hospital; Elvira Di Cave, primario del reparto di ortopedia; il responsabile del servizio urologia Pietro Aloisi; il chirurgo Naim Nasrollah.

Secondo il Gip – Maria Paola Tomaselli – gli indagati avrebbero stretto un accordo per gonfiare le spese in modo da poter avanzare richieste di rimborso maggiori di quelle effettivamente dovute. Ai controllori inviati dalla Regione Lazio venivano mostrate carte false, fatte preparare appositamente dai vertici dell’Israelitico per far sì che tutto risultasse perfettamente in ordine. L’indagine che ha portato a galla il sistema ha permesso di constatare cambi di destinazione d’uso dei locali, spostamenti dei letti e occultamento delle attività sanitarie abusive. Oltre ai provvedimenti restrittivi, il tribunale di Roma ha disposto il sequestro preventivo di 7,5 milioni di euro come risarcimento della somma indebitamente richiesta dalla struttura per le prestazioni gonfiate.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook