Cancro alla prostata? Arriva Zytiga

di Cristina Caruso

La U.S. Food and Drug Administration ha dato il via libera a Zytiga (abiraterone acetato; Horsham, Pa.-based Centocor Ortho Biotech, Inc.) in combinazione con prednisone (uno steroide) per il trattamento della forma avanzata (metastatico) del cancro alla prostata, già chemotrattato (docetaxel) e restistente alla chirurgia.

Il testosterone, l’ormone sessuale maschile, stimola la crescita tumorale. Farmaci e chirurgia vengono impiegati comunemente per ridurre o bloccare l’azione del testosterone. Comunque, può accadere che il tumore continui ad accrescersi con bassi livelli ormonali. Questi pazienti presentano un cancro alla prostata “resistente alla castrazione – castration-resistant”.
Il farmaco Zytiga è diretto contro il citocromo P450 17A1 (CYP17A1) che gioca un ruolo importante nella produzione di testosterone. In tal modo, la produzione di tale ormone diminuisce quindi le cellule tumorali crescono meno velocemente.
Uno studio su 1.195 pazienti affetti da cancro alla prostata in fase avanzata (metastatizzato) già sottoposti a chemioterapia ha stabilito l’efficacia e la sicurezza del farmaco. I pazienti sono stati divisi in due bracci: un gruppo riceveva Zytiga una volta al giorno e prednisone due volte al giorno, mentre l’altro placebo due volte al giorno in combinazione con lo steroide.
Gli endpoint primari dello studio sono stati: sopravvivenza globale e tempo intercorso tra l’inizio della terapia e la morte del paziente. La mediana della sopravvivenza globale dei pazienti trattati con Zytiga è risultata di 14.8 mesi contro i 10.9 mesi del secondo gruppo.
I principali effetti collaterali registrati nei pazienti sottoposti alla cura sperimentale: gonfiore o dolore articolare, ipopotassemia, ritenzione di liquidi (soprattutto a livello degli arti inferiori), dolore muscolare, rossore, diarrea, infezioni del tratto urinario, tosse, ipertensione, aritmie, pollachiuria notturna, infezioni respiratorie e del tratto gastro intestinale.
“Zytiga aumenta la sopravvivenza dei pazienti affetti da tumore alla prostata metastatizzato già chemiotrattatti e con ben poche opportunità terapeutiche” afferma Richard Pazdur, direttore dell’Ufficio di Produzione dei Farmaci Antiblastici del Centro di Ricerca e Valutazione dei Farmaci della FDA.

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