Sant’Anna ricorda le 560 vittime della strage compiuta dai nazisti

Sant’Anna ricorda le 560 vittime della strage compiuta dai nazisti

stazzemaStazzema – 12 agosto 1944. Un piccolo paese tra le montagne in provincia di Lucca, dichiarato dal comando tedesco ‘zona bianca’, viene circondato dalla 16. SS-Panzergrenadier-Division “Reichsführer SS” mentre un quarto reparto chiudeva ogni possibile via di fuga verso il vicino borgo di Valdicastello. Essendo ritenuta zona ‘sicura’, non c’erano partigiani a presidiare Sant’Anna: questi avevano allentato le difese dell’area sapendo che il nemico la stesse considerando ‘spazio di concentrazione per sfollati’.

Sfruttando l’ausilio dato dalle guide fasciste e avvalendosi del fattore sorpresa, al sorgere del sole le SS entrarono in paese. Molti degli abitanti uomini fuggirono nei boschi per evitare la deportazione o la fucilazione mentre anziani, donne e bambini – disarmati e inoffensivi – restarono nelle loro case, convinti di non correre pericoli. Per gli abitanti rimasti nel borgo non ci fu scampo, 560 morti. Sant’Anna morì per mano nazista: i soldati chiusero i prigionieri nelle stalle o nelle cucine delle case e li uccisero con mitra e bombe a mano. Il fuoco appiccato completò lo sterminio. In un primo tempo si pensò a un’azione di rappresaglia da parte delle milizie del Reich, più tardi si è scoperto che l’opera di distruzione era stata premeditata, atta a distruggere il paese e con esso il collegamento che forniva supporto e viveri alle unità partigiane rifugiate nei monti vicini.

12 agosto 2014. Sono passati 70 anni dall’eccidio a Sant’Anna: oltre alle celebrazioni svolte oggi in paese in onore delle vittime, è arrivato anche un messaggio da parte del Capo dello Stato Napolitano: “Desidero non far mancare in questa dolorosa e solenne giornata il mio memore, sempre solidale saluto alla popolazione di Sant’Anna di Stazzema, insieme con la mia ammirazione per quanti continuano instancabilmente ad operare per la causa della verità e della giustizia nel 70° anniversario di una strage che ha inorridito il mondo. Ricordo con intensa commozione l’abbraccio del marzo dello scorso anno con il Presidente Gauck, e il nostro così significativo incontro con i famigliari delle vittime e con tutti i cittadini di Sant’Anna. Saluto con speranza il riaprirsi di uno spiraglio per la ricerca delle responsabilità in sede giudiziaria nell’amica Germania. Un abbraccio a tutti i partecipanti alla manifestazione”.

Anche Pietro Grasso è intervenuto per ricordare le vittime della strage, ed ha auspicato una repentina riapertura del processo da parte della magistratura tedesca: “In attesa che la Corte federale di Karlsruhe concluda le proprie indagini e renda giustizia a questo tragico episodio della nostra storia, mi rivolgo soprattutto alle nuove generazioni affinchè mantengano vivo il ricordo di questi eventi. In un momento in cui nel mondo assistiamo a simili, terribili stragi, solo la memoria storica, la cultura della tolleranza, della democrazia, della libertà e della giustizia, può preservarci dal ripetersi di tali atrocità”, conclude il Presidente Grasso.

Davide Lazzini
12 agosto 2014

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