Schettino alla Sapienza: l’esperto parla di controllo del panico

Schettino alla Sapienza: l’esperto parla di controllo del panico

Francesco Schettino arrives in court in GrossetoRoma. Francesco Schettino torna a far parlare di sé. L’ex comandante della Costa Concordia è intervenuto, lo scorso 5 luglio, nella facoltà di Medicina della Sapienza di Roma con una lectio magistralis. Dopo la ricostruzione del naufragio, con l’ausilio della grafica tridimensionale spiegata dall’ingegner Ivan Paduano, Schettino ha disquisito riguardo la “gestione del controllo del panico”.

Imputato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave Concordia in seguito allo scontro con lo scoglio delle Scole all’Isola del Giglio, il comandante ha ribadito in sede accademica che “E’ stato solo e soltanto un incidente”. Durante la lezione ha raccontato agli studenti universitari diversi aneddoti derivati dalla sua esperienza come comandante di navi, soffermandosi in particolare sulla gestione ottimale di situazioni d’allarme, panico e crisi. Forte delle sue ragioni, ha proseguito citando diversi studi accademici comparativi che mettono a confronto il disastro della Costa Concordia con altre tragedie simili, come l’attentato al World Trade Center.

Alle domande dei cronisti ha risposto: “Sono stato invitato come esperto e ho illustrato agli studenti la gestione del controllo del panico. So come ci si comporta in casi del genere, come bisogna reagire quando ci sono equipaggi di etnie diverse”. “Alla fine ho avuto anche un riconoscimento accademico per questa mia presenza” chiosa Schettino.

L’intervento all’università ha provocato reazioni anche da parte della politica: “Se è vero che il dottor Schettino, dopo un’estate sugli scogli, insegna gestione del panico a un master di criminologia alla Sapienza, ci aspettiamo che oggi stesso il ministro Giannini intervenga e annulli il master” affermano i senatori di Ncd Guido Viceconte, Antonio Gentile, Piero Aiello, Giovanni Bilardi e Ulisse Di Giacomo. “Schettino è imputato con gravissimi indizi per la strage della Concordia e quanto sta accadendo – proseguono – offende la memoria delle vittime e lo stesso concetto di ‘paese normale’ agli occhi del mondo. Invitiamo il Rettore della Sapienza ad agire giacché non vi è nulla di scientifico in questa iniziativa, tanto che sembra un insulto istituzionale assegnare all’ex comandante la gestione del panico”. In un post su Twitter il Rettore Luigi Frati, già finito sotto i riflettori per le proteste in seguito all’accusa di nepotismo, ha scritto: “Un’iniziativa autonoma e indegna presa da un docente”.

Dopo le foto dei giorni scorsi che ritraevano l’ex comandante in un evento mondano, questo fatto sembra rappresentare un’ulteriore mancanza di rispetto verso le vittime del naufragio che, metaforicamente, sono state uccise di nuovo e condannate all’oblìo, all’ombra della figura di Schettino che non ha impedito a chi governava la nave di compiere quello sciagurato “inchino” favorendo in tal modo il triste epilogo.

Davide Lazzini
6 agosto 2014

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