Imprenditori in Piazza del Popolo. “Senza impresa non c’è Italia”

Imprenditori in Piazza del Popolo. “Senza impresa non c’è Italia”

imprenditoriSenza impresa non c’è Italia”, è il grido d’allarme lanciato dagli imprenditori di tutta Italia, che si sono riuniti in manifestazione stamane a Roma in Piazza del Popolo.

Tra le bandiere e i fischietti colorati il messaggio lanciato dai manifestanti è stato chiaro: il contesto italiano ad oggi comprime le potenzialità delle imprese, la crisi ha attanagliato la produzione e bisogna adottare urgentemente riforme per le aziende.

L’evento, organizzato da R.ETE. Imprese Italia, ha riunito insieme le cinque organizzazioni delle piccole imprese, del terziario di mercato e dell’artigianato (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Casartigianato). A prendere parola sono stati Marco Venturi (Portavoce di Rete Imprese Italia e Presidente di Confesercenti), Daniele Vaccarino (Cna), Giacomo Basso (Casartigiani), Carlo Sangalli (Confcommercio) e Giorgio Merletti (Confartigianato).

Tutti sono d’accordo su un punto: “La complessa situazione politica non deve infatti oscurare il disagio profondo dell’economia reale: negli ultimi cinque anni hanno chiuso circa 1.000 aziendeogni giorno, la ricchezza prodotta dal nostro Paese è diminuita del 9%, la disoccupazione è raddoppiata, passando dal 6,4% al 12,7% per un totale di 1,2 milioni di disoccupati in più. Nel frattempo, la pressione fiscale ha raggiunto il 44,3% del PIL (e resterà sopra il 44% per molto tempo) mentre quella “legale” (su ogni euro di PIL dichiarato) si aggira intorno al 54%”.

Rete Imprese chiede: “un cambio di rotta e risposte concrete per uscire da una crisi che ha colpito duramente il settore”: l’incidenza della tassazione sui profitti ha raggiunto il 66%, il 20% in più della media europea, mentre la burocrazia costa alle PMI 30 miliardi di euro l’anno e il credito è in calo dal 2011.

Da Rete Imprese Italia fanno sapere che si sottoporranno all’attenzione della politica alcune proposte attuabili rapidamente, che possano ripristinare un clima positivo e di maggior fiducia nel futuro.

Luigi Carnevale
18 febbraio 2014

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