Approvato nuovo decreto sul green pass. Ecco cosa cambia in Italia dal 6 agosto
Il celeberrimo green pass, il certificato verde digitale Covid-19, servirà ora per l’accesso a molte più attività e non solo per viaggiare. Dal 6 agosto non ne potremo più fare a meno per partecipare ad eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi tematici, palestre, piscine, teatri, cinema, concerti, centri benessere, sedersi nei bar e ristoranti al chiuso.
La regola
Il green pass dovrà essere mostrato da tutti i cittadini con età superiore ai 12 anni, dopo aver ottenuto la prima dose di vaccino ma decade se non si effettua seconda somministrazione (vale 9 mesi se si completa ciclo vaccinale), un certificato di guarigione dal virus nei 6 mesi precedenti oppure dopo aver effettuato un test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti e, ovviamente, con esito negativo. Per avere il green pass basta scaricarlo direttamente dall’app IO oppure inserire il codice authcode ricevuto per sms sulla pagina dgc.gov.it o sull’app Immuni.
Il nuovo decreto-legge, varato il 22 luglio dal Consiglio dei ministri, proroga inoltre lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021 e stabilisce anche agevolazioni di tipo economico per l’effettuazione dei tamponi, nonchè esenzioni dal greepass per chi non può essere vaccinato per motivi di salute certificati dal medico.
I colori delle regioni
Le nuove disposizioni riguardano anche i parametri per il passaggio di colore delle regioni: per la zona bianca e gialla l’incidenza settimanale dei contagi deve essere rispettivamente inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive e pari o superiore a 50 casi ogni 100.000 e inferiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti. Per la zona arancione si parla invece di un’incidenza settimanale dei contagi pari o superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti, a meno che non ci siano le condizioni dell’occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva delle altre zone. Si passa in zona rossa se l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti e il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è superiore al 40 % e quello in terapia intensiva è superiore al 30%.
Multe e sanzioni
I titolari e gestori dei servizi e delle attività sono tenuti a verificare che i clienti abbiano effettivamente il certificato verde, in caso di inosservanza è prevista una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro, sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Se la violazione viene poi ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe rimanere chiuso da 1 a 10 giorni.
Sanzioni dure quindi, se non si rispettano le regole, in un momento storico davvero difficile per tutti e nel quale, secondo il presidente del Consiglio Mario Draghi, la soluzione sarebbe una sola: il vaccino. Come tiene lui stesso a specificare in conferenza stampa infatti: «gli appelli a non vaccinarsi sono appelli a morire. O far morire».
Conferenza stampa del 22 luglio 2021




