Parigi: mamma sostiene esame di maturità al posto della figlia

Parigi: mamma sostiene esame di maturità al posto della figlia

parigiQuando si dice che i genitori farebbero qualsiasi cosa per i loro figli, mai potremmo immaginare fin dove si spingerebbero per compiacere i propri “pargoli”, e invece immancabilmente, ecco verificarsi una vicenda che da una parte ci fa sorridere, per il coraggio dimostrato da una donna desiderosa soltanto che il frutto del suo amore, potesse superare lo scoglio scolastico della tanto agognata maturità, mentre dall’altra ci domandiamo in che modo avrebbe potuto riuscire nell’impresa, e imbrogliare i professori della figlia, facendosi passare per una diciannovenne e sostenendo l’esame al posto suo.

Il fatto sopra riportato è accaduto a Parigi, durante la prova d’inglese che la madre di 52 anni voleva superare al posto della figlia, per farle ottenere così la promozione. La donna, senza alcun tipo di remora, ha architettato il suo originale piano, presentandosi al liceo privato Bossuet-Notre-Dame, con scarpe da ginnastica e pantaloni a vita bassa. All’inizio l’inganno ha funzionato fin troppo bene, dal momento che non è inusuale vedere candidati con età superiore a quella regolamentare, magari perché non si sono potuti diplomare quando erano più giovani, ma poi il problema si è posto in seguito, quando è stato chiesto alla signora di esibire un documento d’identità.

Verificando quindi le sue generalità, attraverso la sorvegliante preposta per questa operazione, che alla prova di filosofia precedente aveva controllato anche i documenti della figlia della donna, si è inevitabilmente scoperta la simpatica quanto illegale truffa, pregando la “matura teenager” di abbandonare immediatamente l’aula, senza disturbare oltre la prova degli altri regolari futuri maturandi. Successivamente, l’istituto scolastico ha avvertito il commissariato locale, che poco dopo ha prontamente fatto convergere sul posto quattro agenti in borghese. Infine, le forze dell’ordine, consapevoli che la madre della ragazza aveva commesso un reato, seppur con l’attenuante di essersi comportata così solo per il bene della sua “bambina”, non hanno potuto fare altro che accompagnare la donna in centrale.

di Selene Virdò

22 giugno 2013

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