Ristori per il settore agroalimentare, Coldiretti: ossigeno

Ristori per il settore agroalimentare, Coldiretti: ossigeno
Fonte immagine: freepik

C’è soddisfazione da parte di Coldiretti che pubblica sul proprio sito ufficiale una dichiarazione del presidente nazionale Prandini rispetto alle misure di ristoro rivolte alla filiera agroalimentare, fiore all’occhiello del Made in Italy, pesantemente penalizzata dalle chiusure dei ristoranti.

Aiuti speciali alla filiera vitivinicola e a quella dei suini 

«Gli aiuti a favore di settori strategici del Made in Italy come la filiera del vino e dei suini sono una boccata di ossigeno per superare una grave crisi favorita anche dalla chiusura dei bar, ristoranti e agriturismi che è costata 9,6 miliardi solo per il mancato acquisto in prodotti agroalimentari» afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che sottolinea l’impegno dell’organizzazione degli imprenditori agricoli per garantire misure adeguate di ristoro ad un settore bastonato dalla crisi.

Tenendo conto delle ultime misure, l’addio al pranzo di Natale fuori casa per quasi 5 milioni di italiani (stime Coldiretti) è l’ennesima batosta per bar, ristoranti, trattorie e di conseguenza anche per i rispettivi fornitori in un periodo, quello delle feste, che incide in modo importante sulle sorti del bilancio di fine anno.

L’ennesima mazzata arriva con l’interruzione dei collegamenti con il Regno Unito che mette a rischio oltre 9 miliardi di merci fra cibi e bevante. Al di là della Manica infatti si trova il quarto paese al mondo per esportazioni di generi alimentari e bevande italiani. Tuttavia, rimane la voglia di guardare al bicchiere mezzo pieno pensando a quanto di buono è stato messo a punto fino ad ora per tamponare gli effetti delle perdite.

Fortemente sostenuti dalla Coldiretti sono i 10 milioni nel 2021 per lo stoccaggio dei vini di qualità (Doc, Docg e Igt) che sono stati quelli più duramente colpiti dalle difficoltà della ristorazione. Il ministero delle Politiche agricole ha attivato la misura dello stoccaggio privato dei vini di qualità a denominazione di origine e indicazione geografica. Per questa operazione sono disponibili 9,54 mln di euro per l’anno 2020.

Questa misura si aggiunge ai 10 milioni di fondi per il sostegno alla filiera dei suini, con contributi a fondo perduto e la proroga per il 2021 delle percentuali di compensazione Iva per la cessione di animali vivi della specie suina e bovina con l’impegno ad aumentarle nel prossimo ristori.

Fra le altre misure, il rinvio della Sugar Tax 

È stato inoltre istituito – continua la Coldiretti – un fondo per la tutela delle filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta in guscio con una dotazione di 10 milioni. È degno di nota anche il rinvio a gennaio 2022 della sugar tax (nuovo slittamento dopo quello fissato per luglio 2021). Per gli addetti del settore incentivare un aumento del contenuto di frutta nelle bevande sarebbe lungamente più auspicabile rispetto alla tassazione. Ma non è tutto, c’è soddisfazione fra i vertici di Coldiretti anche per il rifinanziato (70 milioni) del Fondo di solidarietà nazionale con interventi indennizzatori a favore di imprese agricole danneggiate da avversità atmosferiche e fitosanitarie verificatesi dal 1 gennaio 2019. Tutte misure importanti che si aggiungono ai 150 milioni di euro già previsti per il fondo delle filiere ma che necessitano di ulteriori rafforzamenti di fronte alle chiusure di ristoranti e bar che assorbono circa il 30% dei prodotti agroalimentari nazionali.

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