A Modena migliaia di sardine in piazza

A Modena migliaia di sardine in piazza

Piazza Grande di Modena completamente invasa dal movimento nato 10 giorni fa sotto le Torri di Bologna

 Migliaia di ombrelli colorati hanno invaso la Piazza Grande di Modena sotto un unico ideale di amore e tolleranza.

Un movimento, quello delle Sardine nato nemmeno 10 giorni fa quando 4 ragazzi, quasi per gioco, con tanta speranza e poche certezze hanno messo in piedi una delle correnti con più adesioni degli ultimi 10 anni. Tanta affluenza da costringere Matteo Salvini a chiudere bottega ed annullare il suo intervento in centro riadattandolo in un ristorante di periferia.

 

Sono emozionati, timidi, a volte impacciati. Hanno l’entusiasmo di chi guarda al mondo con occhi speranzosi convinto di poter contribuire a cambiare rotta. Quindicimila persone una settimana fa e settemila stasera, dove, come ci racconta uno degli organizzatori ai microfoni di 2duerighe, sono stati costretti dalla questura a cambiare piazza, da piazza Mazzini a piazza Grande, viste le migliaia di persone annunciate per il flash mob contro la Lega. ”La nostra risposta è contro chiunque generi odio e incolpi il più debole, siamo contenti di andare contro queste ieologie- continua uno degli organizzatori- ci mettiamo dalla parte di chi non predica odio, è appena finita questa manifestazione e spero che questo movimento raggiunga tutta l’Emilia, si propaghi e raggiunga tutta Italia. E’ un movimento apartitico, stasera non c’era nessuno con bandiere di partito.”

Abbiamo raggiunto anche Mattia Santori, bersagliato da diverse critiche da Salvini negli ultimi giorni, “Avendo già fatto il flash mob a Bologna sapevo che la risposta sarebbe stata di questo tipo, è chiaro che quando si organizza un flash mob non sai mai se il virtuale si trasforma in reale. L’obiettivo era riempire questa piazza, lo spostamento di piazza è stato un segnale grosso, insieme per sconfiggere odio e ignoranza”. C’era bisogno di un avversario mediatico contro la comunicazione unidirezionale di Salvini. Stretti stretti e uniti come “sardine” le persone scese in piazza sognano di sconfiggere, con tanta speranza ed un pizzico di ironia, gli stereotipi negativi che la Lega ha contribuito a creare in questi anni.

 

 

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