Analisi conclusiva sui tweets dei politici italiani

Analisi conclusiva sui tweets dei politici italiani

Come preannunciato negli articoli introduttivi, il l’approfondimento si sarebbe concluderà  in un’analisi sugli aspetti linguistici di Di Maio, Martina e Salvini, ovvero i leader delle maggiori forze politiche italiane, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Lega. Al fine di aumentare il carattere di oggettività della ricerca si è detto di prendere in esame un corpus di tweet determinato in un periodo che intercorre tra il 19-08-2018 al 21-08-2018. Ovviamente, però, non tutti gli esponenti politici pubblicano tweets con la stessa frequenza (è pressoché impossibile trovare un corpus omogeneo negli stessi giorni), accade, come nel caso di Di Maio, che ci siano periodi vuoti. In tal caso, si supplirà alla mancanza analizzando alcuni tweets di Grillo, postati in quelle giornate d’Agosto. Come si analizzeranno i tweet di Renzi in parallelo a quelli di Martina.

 

 

Il Movimento 5 Stelle: @luigidimaio e @beppegrillo.

 

Nelle giornate successive al crollo del ponte Morandi di Genova, Di Maio non ha pubblicato nessun tweet. Precisamente il suo profilo è stato avvolto nel silenzio dal 7/08/2018 al 28/08/2018. Nella logica della comunicazione social del movimento, probabilmente, spetta più a Grillo il ruolo di oratore e divulgatore sul web. Il vicepresidente del consiglio ha un profilo Twitter con 461.000 followers, Grillo ne conta, invece, 2,5 milioni. Sono i numeri e la storia del Movimento ad imporre questa strategia.

Ciononostante verranno esaminati i tweets di Di Maio più vicini ai giorni prefissati per la ricerca:

 

  1. Toti vuole far ricostruire il ponte Morandi ad Autostrade? Lo dica alla famiglia delle vittime. A ricostruire il ponte deve essere un azienda di Stato.

27-08-2018

 

  1. Se chi ha fatto la concessione regalo ad Autostrade e chi non l’ha annullata ha causato un danno alle casse dello Stato sarà denunciato alla Corte dei conti per danno erariale! È ora che i ministri che hanno autorizzato tale follia paghino di tasca propria [link: su beppegrillo.it articolo di Di Maio titolo “Via i PREDATORI dallo Stato”]

28-08-2018

 

  1. Il ministro degli esteri francese ha detto che sostiene l’Italia. Bene. Se anche Macron la pensa come lui, aprano i porti anche loro.

4-09-2018  

 

Dalla sporadicità delle pubblicazioni e da questi tre tweets s’intuisce che quello di Di Maio è un profilo politico di Twitter non perfettamente in linea con quanto detto finora nella ricerca. Ma questa sua particolarità, rientrante indubbiamente in una strategia comunicativa volta alla creazione di un’immagine di sé  più sobria e composta di quelle che offrono gli altri politici, appartiene alla straordinarietà del Movimento, la cui comunicazione è, per gran parte assorbita, da un esponente fuori campo come Grillo. Il modo di comunicare crea distinzione, la stessa che intercorre tra Di Maio e Di Battista. In questi tre tweets, in ogni caso, ci sono degli aspetti da svelare. Nel tweet 1 l’apertura è in forma interrogativa, scelta molto frequente nei post politici. Per il resto, però, si nota l’assenza di alcuna menzione rivolta al governatore di Genova in linea con lo stile vigoroso e razionale del tweet scandito dalla punteggiatura; in questo caso a chiudere il periodo c’è un punto fermo. E’ interessante come il punto focale del tweet ricade nell’espressione finale “azienda di Stato”. Il rinvigorimento dello Stato, del resto, è l’obiettivo di questo governo. una Il tweet numero 2 mette in luce la transmedialità dei profili twitter e, in questo caso specifico, l’interconnessione con il blog di Grillo: un link finale introduce alla lettura di un articolo dello stesso Di Maio. Risalta nel titolo la scritta maiuscola predatori; le scritture maiuscole equivalgono ad un urlo e in questo caso è di uno di quei termini classificatori. D’altro canto il post (probabilmente sul blog ci si può sbilanciare maggiormente) è scritto sempre in quella maniera sintetica e rigorosa. Si nota l’espressione “concessione regalo” volta a rimarcare sarcasticamente il comportamento sconsiderato dello Stato durante la cessione della rete nazionale autostradale alla società privata.

 

Nel tweet 3, Di Maio si rivolge alla Francia in un modo cordiale e invitandola, se realmente sostiene l’Italia, ad aprire i porti. Di rilievo si evidenzia solo l’espressione “aprire i porti”, questione centrale nel dibattito politico italiano. Ancora una volta domina quello stile pacato, chiuso dai punti fermi. Risalta la totale assenza di hastag, i tweet si aggirano trai 2 e i 3 mila RT. A proposito di retweet, il 14 Agosto Di Maio un post di Danilo Toninelli, ministro alle infrastrutture.

Passando sul popolarissimo profilo di Grillo s’incontrerà un modo di comunicare totalmente diverso. Nei giorni selezionati i tweets di Grillo sono numeri, 13, per l’esattezza, tutti accompagnati da un link che rimanda a beppegrillo.it. La connessione con il suo blog è una caratteristica essenziale del profilo di Beppe Grillo.

 

  1. Se lasciamo marcire in un campo fangoso ogni bambino, diventerà membro di una generazione perduta. Aiutiamo i rifugiati a prosperare non a sopravvivere [link: su beppegrullo.it articolo di Melissa Feming titolo “Aiutiamo i rifugiati a prosperare, non a sopravvivere”]

19-08-2018

 

  1. I SIGNORI DELLE #AUTOSTRADE [link: su beppegrillo.it articolo di Beppe Grillo “I Signori delle Autostrade]

19-08-2018

 

  1. “La corruzione è una nemica della Repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza alcuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti.” Sandro Pertini [link: su beppegrillo.it di Peter Eigen titolo “Come combattere la corruzione”]

19-08-2018

 

  1. #Penzance, piccola comunità di Cornovaglia, ha eliminato cannucce, bottiglie, cotton fioc, forchette e plastica “usa e getta”, avvalendosi del titolo di prima città britannica #Pasticfree [link: su beppegrillo.it flash “Penzance: la città libera dalla plastica”]

20-08-2018      

 

  1. Il #MinisteroDelloSviluppoEconomico, su impulso del ministro e vicepresidente del consiglio #LuigiDiMaio, e del sottosegretario #MicheleGeraci, ha costruito la #TaskForceCina, un meccanismo operativo di lavoro… [link: su beppegrillo.it flash “Il Mise lancia la TaskForce Cina”]

21-08-2018

 

Risulta evidente una transmedialità unilatere, ovvero rivolta esclusivamente a beppegrillo.it. Vengono linkati articoli dello stesso Grillo o che portano altre firme. Le tematiche sono diverse e hanno sempre un carattere informativo, in cui la fonte, come detto, è unica. Si passa dalla speranza di un’integrazione diversa dell’immigrato alla denuncia dei “Signori” delle #autostrade. Grillo limita il reale contenuto del suo tweet a qualche riga d’introduzione del link. Nel tweet numero 6 compare una citazione di uno dei più amati personaggi della storia politica italiana, Sandro Pertini, ad invitare alla lettura di un articolo sulla corruzione. La sua retorica non ha lo stesso tono di quella del blog. I numeri dei RT non superano mai la tripla cifra, nonostante abbia rispetto a Di Maio 2 milioni di followers in più.

 

 

Il momentaneo segretario e l’ex del Partito Democratico: @maumartina e @matteorenzi

 

Dopo la bufera che ha colpito il PD la conduzione del partito è passata nelle mani di Maurizio martina. Il sentimento di quasi l’intero paese nei confronti del Partito Democratico è di totale sfiducia, anche per chi ne è stato politicamente sostenitore. La strategia partitica è stata quella di temporeggiare e difendersi dai fallimenti di un paese, di cui il PD viene identificato come il maggior responsabile. Maurizio Martina ha un profilo Twitter con 219.000 followers e nei giorni selezionati ha centellinato i suoi tweets, mostrando uno stile umile e diretto.

 

  1. Grazie a chi come Federico Romeo, presidente del Municipio Valpolcevera di Genova, da giorni lavora per l’assistenza. In tutte le Feste dell’Unità si è aperta la nostra raccolta fondi per gli sfollati. Qui i riferimenti dei conti specifici attivati dal Comune di Genova. [immagine]

19-08-2018

 

  1. È doverosa una commissione d’inchiesta parlamentare sul crollo del Ponte Morandi a #Genova. Il Parlamento deve dare il proprio contributo serio dopo la tragedia #rtl

21-08-2018

 

  1. Dolore per la tragedia del #Pollino. Siamo vicini alle famiglie colpite e a tutta la #Calabria. Un grande ringraziamento a chi ha operato per i soccorsi

21-08-2018

 

  1. Proponiamo per #Genova una Zona Economica Speciale per investire sul porto. Credito d’imposta e semplificazioni burocratiche per chi investe nella logistica portuale della città. Può essere una risposta forte #rtl

21-08-2018   

 

L’assenza del punto fermo finale è una consuetudine, è, anzi, più interessante notare dove c’è, come nel caso 1, in cui Martina ringrazia i lavoratori per l’assistenza degli affollati e allega al tweet una foto in cui sono riportati i dettagli dei conti specifici attivati dal comune di Genova. Quando si scriveva di tweet come comunicazione “istituzionale” s’intendeva proprio questo atteggiamento ad esprimersi la vicinanza verso il cittadino anche con comunicazioni che oltrepassano il carattere politico e si indirizzano all’aiuto sociale. In questi giorni almeno non viene supportata la transmedialità con link appositi, ma l’hastag colma parzialmente questa funzione mancante. #rtl fa riferimento ad un emittente radiofonica nazionale, luogo in cui, probabilmente, Martina ha avuto la possibilità di dibattere ampiamente delle questioni riportate in 2 e 4. #Genova è una tipologia di hastag che abbiamo già incontrato, ha una funzione classificatoria, utile a risaltare nelle ricerche la proposta espressa in 4. Riguardo al tweet numero 3 si potrebbe aprire un discorso che s’incontra con gli studi di Lakoff. Il riferimento agli eventi del #Pollino in cui sono rimasti uccisi 10 escursionisti ha il ruolo, in primo luogo, di esprimere solidarietà alle vittime e, in secondo luogo, anche di normalizzare il concetto di tragedia agli occhi di una popolazione scossa ancora dal terribile e vergognoso crollo del ponte di Genova.

 

La comunicazione di Martina è stata limitata al suo ruolo, cioè quello di leader momentaneo e non di segretario che condurrà il PD per molto tempo. A sostegno di questa ipotesi c’è il timoroso utilizzo social di Martina, rispetto a quello impetuoso che ne fa un personaggio, ormai liquidato, come Renzi. L’ex premier ha un profilo con 3,38 milioni di followers, numeri impressionanti. Mentre i numeri dei RT di Martina sono molto bassi, in una sola occasione superano le 150 unità, quelli di Renzi sono molto vicini ai numeri di Di Maio. Lo stesso profilo Twitter di Renzi esibisce in quei giorni di Agosto una forte volontà di comunicare e fare chiarezza su posizioni o questioni che potrebbero essere infangate. Se Martina non opta per una discolpa del PD dalle critiche e dai fischi popolari che sono piovuti ai funerali Renzi adotta una strategia diversa. Nei 7 tweets pubblicati, tra cui qualcuno con link, si fa uso frequente e polemico dell’hastag. Il 17 Agosto è il giorno di #OraBasta accompagnate da frasi che esprimono lo sconforto nei confronti della politica governativa #NoVax, #NoEuro, #NoTav. Più volte Renzi ribadisce le necessità di Genova. Lancia gli hastags #favoletta #nonèunafavoletta in relazione al crollo del ponte; quest’ultimo nell’ottica renziana strumentalizzato mediaticamente dal nuovo governo, almeno così si esprime in un tweet dove compare il link di alcune sue forti dichiarazioni su Repubblica:

 

  1. Genova non è una #favoletta. Lo squallido DI MAIO ci infama ma i soldi da Autostrade li ha presi la Lega non noi. Conte era il legale dei concessionari. E SALVINI ha votato a favore del Decreto legge pro-Autostrade mentre noi abbiamo votato contro. Questi son fatti non fake news.

20-08-2018

 

  1. C’è una nave italiana con persone in difficoltà bloccata da uno scontro tra ministeri. C’è un ponte crollato e genova divisa in due. C’è l’opposizione che chiede di riunire subito il Parlamento. E questo dà la colpa agli altri, saluta tutti e va al mare? Non è una #favoletta

21-08-2018

 

  1. Raccontare la storia di Firenze, la sua bellezza, i suoi valori. Un’emozione infinita, un sogno che coltivo da anni. Perché dentro Firenze non c’è il passato: c’è il futuro

20-08-2018

      

Si nota come i tweets siano generalmente composti da un linguaggio rivolto al patetismo con termini di forte carica semantica. In particolare nel numero 1, ribadito l’#favoletta, l’aggettivo “squallido”e il verbo “infama” innalzano un tono aggressivo. Le scritture maiscuole “DI MAIO” e “SALVINI” sembrano mimare il gesto che si fa puntando l’indice. Renzi crea un’opposizione netta “la Lega non noi”, “fatti non fake news”. Questo atteggiamento e il fare polemico del tweet numero 6 appartengono al linguaggio dell’opposizione, uno stile diverso dal Renzi analizzato da Prada. Il tweet 7 evoca la bellezza fiorentina e manifesta il suo onore nel raccontarla. La chiusura finale “perché dentro Firenze non c’è il passato: c’è il futuro” dal ritmo aforistico è un omaggio estendibile all’intero patrimonio nazionale.

 

 

Il leader indiscusso della Lega: @matteosalvini

 

Il segretario della Lega Matteo Salvini è il più attivo su Twitter, ne pubblica 18 soltanto dal 19/08/2018 al 21/08/2018. @matteosalvini ha 910.00 followers e numeri in crescita, possiede un altro profilo Instagram ufficiale dove conta anche quasi un milione di seguaci. Nei giorni selezionati è molto presente sul social, per questo ritaglieremo un campione di 8 tweets; tant’è che sembra essere la voce più vicina agli italiani, anche se in maniera diversa dal Renzi seguito in Prada. La sua figura si carica di responsabilità, sfrutta la transmedialità facendo riferimento anche ai media televisivi e utilizza un linguaggio molto ricco di enfasi.

 

  1. Voglio meritarmi la vostra fiducia, e vado avanti. Se avete tempo, vi consiglio la lettura di questo articolo.[link antoniosocci.com titolo “Ai funerali di Genova è finita la Seconda Repubblica”.

19-08-2018

 

  1. “Populista, xenofobo, che fa tremare l’Europa”. Anche dalla Francia non sanno più cosa inventarsi per attaccarmi. Lo mandiamo un bacione ai buonisti e radical chic transalpini? :* [immagine copertina “l’express”]

19-08-2018   

 

  1. #Salvini sono a favore di nuove infrastrutture. Voglio un Paese che cresce. #agorarai

20-08-2018

 

  1. #Salvini a #Genova non c’è voglia di vendetta, ma necessità di GIUSTIZIA. #agorarai

20-08-2018

 

  1. #Salvini ho dedicato due secondi ad una ragazza che mi ha chiesto una foto. Lei cosa avrebbe fatto? L’avrebbe allontanata in malo modo? #agorarai [immagine di Salvini ripreso dalla telecamere di Agora, programma televisivo in onda sulla Rai in mattinata]

20-08-2018

 

  1. #Salvini: Sto lavorando a piano straordinario di assunzioni per 1500 Vigili del Fuoco, nei prossimi mesi. Serve miglioramento degli stipendi e potenziamento dei mezzi di soccorso. #agorarai

20-08-2018

 

  1. #Salvini su #Diciotti: L’Europa a parole è due mesi che ci dice Italia non può essere lasciata sola. Aspettiamo i fatti. Intanto con nostre azioni abbiamo ridotto dell’80€ sbarchi e affari degli scafisti. #agorarai

20-08-2018

 

  1. UE è composta da 27 Paesi, non solo l’Italia. Dopo mesi di chiacchiere ci aspettiamo che anche Bruxelles passi dalle parole ai fatti, altrimenti saremo costretti a riaccompagnare le persone recuperate in mare in un porto libico. Sbaglio? A giudicare da questo sondaggio non saprei. [immagine sondaggio sky]

21-08-2018

     

In questo corpus di tweets pubblicati da Matteo Salvini tra il 19 e il 21 di Agosto sono dimostrate diverse cose. Principalmente, come già detto, quella del segretario della Lega è attualmente la voce più vicina alle orecchie degli italiani. Questi tweets, che sono solo un estratto, causa l’impossibilità di riportarli tutti, manifestano una grande abilità del ministro a sfruttare il social. Di primo impatto sembra che la sua retorica cerca ancora consensi e, di fatto, in termini numeri questi sono aumentati dal 4 Marzo ad oggi. Nel 1 un vos generico introduce la questione: Salvini vuole meritarsi la fiducia degli italiani e cavalca l’onda della transmedialità invitando l’utente alla lettura di un articolo. Nel numero 2 si verificano vari aspetti molto interessanti in termini linguistici. Salvini riporta delle aggettivi negativi che gli vengono attribuiti. Utilizza, prima all’inverso l’espediente classico di etichettare in questa maniera gli avversarsi, tanto che forte è stata la capacità di rendere nell’opinione comune “populista” e “xenofobo” termini con accezione positiva. Prosegue con un lessico molto colloquiale un’accusa alla Francia e poi categorizza anche lui i suoi avversari i “buonisti” e i “radical chic”, tutti racchiusi in un’interrogativa sarcastica. I suoi nemici hanno, in questo caso, una collocazione geografica oltre che politica: “sono buonisti e radical chic transalpini”. “Transalpini” sta per “Francesi”. E’ interessante l’utilizzo di questo termini fortemente marcante per specificare lo stato di estraneità rispetto agli affari italiani dei francesi.

 

Nei tweets 3 e 4 Salvini è molto diretto. Riporta delle sue dichiarazioni rilasciate ad Agorà. E’ molto efficace la giustappositiva nel tweet numero 4 “non c’è voglia di vendetta, ma necessità di giustizia”. Nel numero 5 è evidente la posizione di assoluta vicinanza e popolarità che Salvini cerca di offrire alle persone. In due interrogative retoriche spiega che non si potrebbe mai rinunciare ad una foto con un cittadino, è, in un certo senso anche quello un compito istituzionale. I tweets 6 e 7 sono ancora estratti dall’intervista fatta su Rai1. Stessi hastags. Il primo parla di assunzioni, il secondo dell’atteggiamento ambiguo dell’Europa; entrambi si esprimono con un lessico molto chiaro. Le strutture sono brevi e limpide. Salvini non rinuncia mai al punto, nemmeno al punto fermo a fine post, cosa rara su Twitter. Il suo messaggio è forte, compatto e contenuto in quelle poche righe. Il tono è di assoluta disponibilità al dialogo e manifesta una volontà a rendere partecipe l’elettore. Se deve meritarsi la fiducia degli italiani ha bisogno di manifestare la massima trasparenza, Twitter e anche altri social network sono uno strumento che aiuta anche il politico trasmettere un’immagine di sé. E’ presente spesso una sfumatura sarcastica che appartiene alla stile che ha caratterizzato la sua campagna elettorale fatta di avversari da demolire e nemici da combattere. Nel post numero 8 si trova un curioso esempio di transmedialità, Salvini allega un’immagine di un sondaggio Sky che gli da ragione sulla questione sollevata dal tweet. Da questo breve analisi, è evidente come @matteosalvini sia, in un certo senso, il profilo più completo: capace della transmedialità di Grillo, vicino all’elettore come il “miglior” Renzi e perentorio come lo stile di Di Maio.

 

Dagli studi di Lakoof sul linguaggio di Trump siamo passati alla caratteristiche strutturali e figurali di un Tweet per poi concentrarci sugli aspetti da analizzare e seguire un’analisi guidata da Massimo Prada sui cinguettii di Renzi. Acquisite le informazioni necessarie per svolgere un’analisi sommaria abbiamo potuto concentrarci su alcuni aspetti legati alla strategia comunicativa dei leader italiani. Con questa pubblicazione si chiude l’approfondimento.

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