Un Carnevale a tutta musica con David Garrett!

Un Carnevale a tutta musica con David Garrett!
David Garrett (fonte immagine: www.orchestrasinfonicarai.it)

La Musica di per se stessa non avrebbe bisogno di troppo scuse o invenzioni per essere ascoltata: e qui si parla della Musica in quanto genere, per non scendere nei vari sotto generi, ognuno più particolare dell’altro. Quando però si parla di Musica Classica, ancora oggi si storce un po’ il naso: si tende a pensare che sia ancora troppo noiosa, troppo boriosa anche e allo stesso tempo e che si limiti a rivolgersi solo ad un certo tipo particolare di pubblico, più colto o edotto di un altro.

Ecco, non c’è nulla di più vero, proprio perché nella sua antichità questa tipologia di musica riesce soprattutto oggi a rendersi sempre più moderna e a racchiudere nel suo pubblico le più diverse persone di età spesso e volentieri completamente diverse. Anno dopo anno, si cerca di avvicinarla ad altri generi quando non solo, in quanto lei per prima ne ha ispirati altri e continuerà a farlo per sempre, proprio perché si parte sempre dalle basi. Poi capita molto spesso che nel panorama dei talentuosi musicisti si affaccino anche persone particolarmente dotate di talento, di luminosità e soprattutto di quella capacità di saper comunicare talmente tanto con le loro esecuzioni, che non basterebbero libri e tomi per raccontarlo.

Così è successo questo martedì sera all’Auditorium Rai Toscanini, dove si è svolto in orario serale il “Concerto di Carnevale”, durante il quale l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è stata diretta da uno straordinario Ryan MacAdams e ha ospitato sul palco il violinista tedesco David Garrett.

Una serata che già nel suo programma si riprometteva di essere particolare e sicuramente molto divertente: infatti, in occasione del martedì grasso, l’orchestra ha eseguito parecchie composizioni, brevi e allegre, quanto efficaci e che hanno fatto scappare un sorriso a tutto il pubblico. Quest’ultimo si è mostrato fin da subito eterogeneo: ragazzi e ragazzi di tutte le età, mamme e papà con i loro figli per potersi godere una serata durante le vacanze scolastiche, adulti e anziani tutte quanti incantati e silenziosi, concentrati solo sull’ascolto della musica.

Chi l’ha fatta da protagonista è stato indubbiamente il direttore d’orchestra: Ryan MacAdams, americano, classe 1982. Tolti questi dettagli, è stato in grado di trasmettere una tale energia ed empatia durante le due ore di concerto, che tutti gli occhi erano su di lui, sulla sua gestualità, sulla sua simpatia anche quando ha cercato di parlare correttamente in italiano, un po’ stentato, ma trasmettendo un messaggio profondo e sincero. Un giovane uomo dell’arte che durante un’esibizione della serata, sentendo provenire da un angolo della sala il pianto di un neonato, si è girato e ha lanciato una bacio con la mano verso la mamma del bimbo. Un piccolo, sincero gesto di tenerezza che ha rotto un pochino gli schemi da quella che è spesso il clima di austerità e religioso silenzio che caratterizza un concerto di musica classica.

Il secondo protagonista della serata (anche se appariva e scompariva dal palcoscenico a seconda dei pezzi proposti) è stato David Garrett: violinista, tedesco, alto, biondo e incredibilmente bravo. Un ragazzo che ha saputo unire la musica rock con quella classica, ha messo insieme Vivaldi e gli U2 e non solo, ma così facendo ha avvicinato nuovamente un pubblico più giovane, magari più restio all’ascolto della musica puramente classica. Due ore di assoluta e completa qualità, che ti lasciano un po’ di tristezza nel momento in cui finiscono, in quanto ne vorresti ancora e le tue orecchie non sembrano affatto stanche. Un concerto da risentire e da rivedere, con la possibilità di ascoltarlo su Radio 3 per il programma “Radio 3 Suite” e rivederlo su Rai 5.

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