Comizio Salvini sospeso. Scontri e due feriti. Il leghista: “Che democrazia è questa?”

ANSA/RICCARDO DALLE LUCHE
MASSA- “Che democrazia è questa?” . Così tuona Matteo Salvini dopo la dura contestazione di oggi a Massa. Il leader della Lega -già contestato ieri a Marsciano, in Umbria, ha dovuto sospendere il suo comizio. “Non mi fanno paura tre deficienti – ha detto a chi lo invitava a parlare comunque – ma ho visto un bambino spaventato che piangeva per colpa di questi dementi. Non posso parlare in mezzo ai bambini e mettere a rischio l’incolumità della gente, ci vediamo dopo”.
L’indignazione di Salvini è indirizzata più che altro a Renzi e Alfano. A quest’ultimo – in particolare- il leader del carroccio imputa la mancanza di sicurezza che implica una limitata libertà di espressione.
Il Ministro degli Interni di contro ha fatto sapere che “Nonostante il mio noto dissenso dalle sue parole, mi impegnerò sempre al massimo per il suo diritto a dire ciò che ritiene di dire”.
Solo ieri Alfano ricordava che “dal 28 febbraio del 2015 a oggi, in relazione alle iniziative politiche dell’on. Matteo Salvini, che si sono svolte in 62 province, sono state impiegate 8.465 unità delle Forze dell’Ordine”.
Da quanto riferito, i contestatori avrebbero sfondato il cordone di sicurezza intorno al palco e si sono pericolosamente avvicinati al leader della Lega. A quel punto è scattata una carica di alleggerimento, con manganellate e scontri fisici in cui sono rimaste ferite un padre e suo figlio. Entrambi sono finiti in ospedale e secondo quanto riferito dalle autorità il padre non sarebbe in stato di fermo. Al contrario il figlio sarebbe stato fermato per resistenza a pubblico ufficiale.
Redazione
17 maggio 2015




