Milano: crisi Boeri-Pisapia seconda parte
Come era prevedibile, dopo l’incrinazione dei rapporti dei giorni scorsi, Stefano Boeri ha rimesso le deleghe nelle mani del sindaco di Milano Giuliano Pisapia ed il suo passo indietro può dare al sindaco la possibilità di decidere con serenità sulla questione e trovare una soluzione. A Boeri viene contestato di aver preso troppo spesso la parola pubblicamente, senza concordare le sue dichiarazioni con il resto della giunta, mettendone in tal modo a repentaglio la sua credibiltà.
Lo scambio di opinioni nei bar, per le strade, sui mezzi pubblici e perfino sui social network si susseguono senza sosta. Sono in tanti ad accusare l’architetto di non essersi mai rassegnato di aver perso le primarie del Pd come candidato sindaco. Questa, secondo i malpensanti, sarebbe la ragione che lo porta a manifestare il suo dissenso ad ogni occasione, fino ad arrivare allo scontro frontale, che ha portato Pisapia a dare il suo ultimo avviso.
Ricordiamo che Boeri ha avuto 13 mila preferenze e questo lo legittima ad essere rappresentativo per il suo elettorato che lo sostiene, nonostante abbiano appoggiato l’elezione di Pisapia, ma sapendo che Boeri avrebbe avuto un ruolo di primo piano. Ora questo divorzio mette tutto in discussione e tante sicurezze possono crollare da un momento all’altro. All’orizzonte si profila una crisi nella quale l’opposizione farà di tutto per trarne vantaggi e questo non può essere, assolutamente, considerato positivo per il governo della città, specie in un momento socio-politico già abbastanza difficile a livello centrale.
Vediamo quindi Romano La Russa, coordinatore provinciale del Pdl, che in merito alla querelle Pisapia/Boeri, facendo riferimento alle discussioni sull’aumento delle tariffe dei mezzi pubblici, sull’Ecopass, sui blocchi del traffico antismog e le occupazioni abusive degli alloggi di edilizia popolare ha dichiarato: “dopo solo sei mesi la Giunta milanese di sinistra denota tutta la sua inadeguatezza nel governare una città importante come Milano. Se si continuerà di questo passo la crisi politica per Pisapia e compagni sarà inevitabile e a farne le spese, come sempre, saranno i cittadini.
Ora per i cittadini meneghini rimane il grande interrogativo di conoscere prima possibile se il gesto di Boeri, che negli intenti vuol essere distensivo, sarà correttamente interpretato da Pisapia. Questo dubbio è legittimato dalle dichiarazioni del sindaco che in diverse occasioni si è espresso affermando: “il bene più prezioso è la collegialità del lavoro”. Alla luce di ciò diventa difficile credere che Pisapia possa riacquistare la perduta fiducia, cosa che invece finora gli è stata confermata da tutto il resto della giunta. Effettivamete si sa, l’unione fa la forza e se manca lo spirito di gruppo, se non c’è coesione piena non è difficile perdere di vista gli obiettivi comuni.
Intanto anche i grafici del collettivo milanese Esterni si è sbizzarrito e, clonando la campagna UnHate di Benetton, hanno realizzato un fotomontaggio in cui si vedono Boeri e Pisapia baciarsi. La foto è accompagnata da un appello, firmato tra gli altri, dal fotografo Gabriele Basilico, dall’architetto Luca Molinari e dal regista Maurizio Nichetti: “Sei mesi fa, insieme ai cittadini milanesi e a molti italiani abbiamo visto a Milano nascere la speranza di un’Italia diversa e di un modo nuovo di intendere la politica e l’amministrazione di una città. La forza di un pensiero politico nuovo e di un popolo unito dallo stesso obiettivo hanno reso possibile la primavera di Milano. Oggi, in questo autunno, non ci capacitiamo di come diversi punti di vista possano portare a una rottura definitiva dei rapporti tra il sindaco e un suo assessore. Una spaccatura tra i due sarebbe devastante sul piano politico e su quello delle aspettative e dell’immaginario dei cittadini milanesi. I sottoscritti cittadini si appellano a entrambi perchè ritrovino la voglia di confrontarsi forti dei motivi che li hanno uniti, che ci hanno uniti, in un’impresa politica che sta già cambiando il clima di questa città”.
Anche noi ci uniamo a questo appello dicendo: chiaritevi e ripartite daccapo per poter portare a termine il mandato degli elettori.
di Sebastiano Di Mauro
29 novembre 2011




