La nazionale di pallavolo italiana vola in semifinale non senza difficoltà. Velasco: “Poca lucidità”

La nazionale di Pallavolo femminile si conferma vincente e vola nella semifinale degli Europei 2026. Le azzurre allenate da Julio Velasco hanno battuto la Svezia ai quarti di finale con un 3-1 che è stato, però, a tratti sofferto di fronte ad una squadra svedese agguerrita e resistente.
La partita, dibattuta a Brno, in Repubblica Ceca, ha visto pian piano la rimonta della nazionale italiana, che si è fatta soffiare dalla Svezia il primo set e ha proceduto per il resto della partita ad una continua rimonta, che l’ha vista alla fine vincente, nonostante qualche errore e i pochi punti di scarto che segnalano le difficoltà riscontrate dalle azzurre (21-25; 26-24;25-21;25-23). Il TC Velasco – dipinto spesso nei termini di “maestro” o “guru”, per le sue qualità di allenatore ispirante e strategico – ha commentato il risultato evidenziando le difficoltà riscontrare contro la Svezia, dalle quali la squadra italiana deve ricavare degli insegnamenti per le future dispute. “Questa partita ci lascia molti insegnamenti soprattutto sulla lucidità: in alcuni momenti non lo siamo stati”, ammette l’allenatore, ricordando che “tante volte il punto avversario è merito loro, ma noi dobbiamo chiederci perché non siamo stati lucidi in quelle situazioni”. La semifinale si giocherà sabato 5 settembre a Istanbul, in Turchia, e vedrà l’Italia scontrarsi contro la squadra vincente tra Polonia e Paesi Bassi, programmata per oggi.
Intanto, la nazionale femminile di pallavolo continua a vivere il suo momento più florido. Le azzurre restano in vetta alla classifica del ranking mondiale, seguite da Brasile e Turchia, confermandosi campionesse del mondo in carica. Di certo, è l’epoca più vincente della storia dell’italvolley femminile: è storico, in Italia, il record di 39 vittorie consecutive in incontri ufficiali, detenuto dalle azzurre dal 1 giugno 2024 e interrottosi il 7 giugno 2026 contro il Brasile. Un biennio d’oro, fatto di 735 giorni di imbattibilità, nel quale la squadra femminile italiana ha conquistato tutto ciò che poteva: l’oro nei Giochi Olimpici di Parigi 2024, il campionato mondiale e due volte di fila la Volleyball Nations League. Attualmente è, però, il Brasile a detenere il record mondiale di partite e trofei vinti consecutivamente, quando la nazionale sudamericana ha toccato quota 48 tra il 2008 e il 2010, aggiudicandosi due Gran Prix, un oro olimpico, un campionato sudamericano e l’argento ai Mondiali.
Eppure, il livello della pallavolo femminile (e non solo) è sempre più in rialzo, come conferma anche Julio Velasco, che lega il fenomeno a quello più ampio del successo dello sport a livello mondiale nell’era social. “Il livello si è alzato e non solo in Europa. Se pensiamo che la Thailandia ha vinto il torneo asiatico battendo Cina e Giappone qualificandosi per l’Olimpiade la dice lunga, nessuno avrebbe scommesso un euro. Sta succedendo anche nel calcio, ovunque lo sport post internet permette a tutti i Paesi che vedono lo sport a tutti i livelli di avere un’informazione che circola molto più facilmente”, analizza il TC della squadra italiana. Ormai è riconosciuto, infatti, il ruolo preponderante di internet e dei social nel processo di democratizzazione dello sport e la conseguente crescita del livello competitivo. Molte nazionali, considerate storicamente “minori”, come appunto la Thailandia o la stessa Svezia, stanno riducendo, infatti, il divario tecnico e fisico con le big del volley mondiale, e si stanno posizionando sempre più come nuovi e temibili rivali.




