Addio a Varenne, il “Capitano” dell’ippica: è morto a 31 anni

Un giorno triste per il mondo dell’ippica: è morto Varenne, il cavallo più forte di sempre. Dopo una straordinaria carriera costellata di record e imprese memorabili, che gli sono valse il soprannome di “Capitano”, Varenne ci lascia all’età di 31 anni. Con la sua scomparsa, l’ippica perde uno dei suoi più grandi campioni, ma il mito del “Capitano” resterà per sempre.
Dalle origini alla consacrazione del “Capitano”
È il 1995 e nell’allevamento Zenzalino di Copparo, nel Ferrarese, viene al mondo un piccolo puledro destinato a cambiare per sempre la storia dell’ippica mondiale. Il suo nome è Varenne, figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz.
La sua carriera agonistica prende forma con Enzo Giordano, che, dopo un primo tentativo poco fortunato, decide di acquistarlo e di credere nelle sue potenzialità. Affidato all’allenatore finlandese Jori Turja e accompagnato per gran parte della sua carriera dal driver romano Giampaolo Minnucci, Varenne inizia una straordinaria scalata verso il successo.

Enzo Giordano insieme a Varenne.
Foto: Facebook
I numeri raccontano una carriera irripetibile: 62 vittorie in 73 corse disputate. Tra i trionfi più celebri spiccano la vittoria nel Derby Italiano del Trotto nel 1998, le tre affermazioni consecutive nel Gran Premio della Lotteria di Agnano, dal 2000 al 2002, e i due successi nel Prix d’Amérique, nel 2001 e nel 2002.
Ma è proprio il 2001 a consacrare Varenne nell’olimpo dell’ippica. In quell’anno conquista le tre grandi classiche del trotto europeo: Prix d’Amérique, Gran Premio della Lotteria ed Elitloppet, completando uno storico Grand Slam europeo. A queste imprese aggiunge anche il successo nella Breeders Crown negli Stati Uniti, imponendosi definitivamente come campione di livello internazionale.
Nel 2002 Varenne replica l’impresa e conquista nuovamente il Grand Slam europeo, confermandosi campione indiscusso. Quello stesso anno segna però anche la fine della sua carriera agonistica: l’ultima corsa si disputa a settembre a Montréal, in Canada, dove non riesce a vincere.
Nonostante quella sconfitta, Varenne aveva ormai scritto una pagina indelebile nella storia dello sport. Il soprannome di “Capitano” diventa il simbolo della sua grandezza, dentro e fuori dalle piste.
Una leggenda che vive oltre le corse
Negli anni Varenne viene eletto Cavallo dell’Anno in Italia, Francia e Stati Uniti, un ulteriore riconoscimento della sua straordinaria fama internazionale. Anche dopo il ritiro dalle competizioni, ha continuato a far sognare generazioni di appassionati in tutto il mondo, trasformandosi in una leggenda capace di andare oltre le gare, i record e i successi sportivi.

Foto: Ansa
Dopo una carriera costellata di vittorie e primati, Varenne ci lascia all’età di 31 anni, a causa di un improvviso arresto cardiaco. Se ne va uno dei più grandi campioni della storia dell’ippica, ma resta il ricordo di un cavallo che ha portato l’orgoglio italiano ai vertici dell’ippica mondiale. Varenne non sarà soltanto il “Capitano”: sarà per sempre una leggenda.




