BCC Busto Garolfo e Buguggiate: oltre 102 mila euro raccolti per otto progetti grazie al crowdfunding che coinvolge il territorio
Otto progetti sociali e culturali hanno raccolto oltre 102 mila euro, con più di 1.200 partecipanti alle campagne. Questo è il risultato della prima esperienza di crowdfunding promossa dalla BCC di Busto Garolfo e Buguggiate tramite la piattaforma Ginger, che ha coinvolto associazioni, enti del terzo settore e realtà locali dell’Alto Milanese e del Varesotto.
L’iniziativa ha adottato un modello di matched crowdfunding: ogni progetto ha mobilitato la propria comunità per raggiungere almeno il 70% dell’obiettivo economico. Una volta raggiunta questa soglia, la BCC ha contribuito con il restante 30%, nei limiti previsti dal programma.
Questo meccanismo attribuisce alla banca un ruolo diverso rispetto al finanziamento tradizionale: non solo erogatore di risorse, ma anche promotore dell’attivazione di associazioni, sostenitori e comunità locali su progetti a impatto sociale concreto.
Dai 69 mila euro degli obiettivi iniziali a oltre 102 mila euro raccolti.
Gli otto progetti previsti dal programma avevano obiettivi economici iniziali pari a 69.100 euro complessivi.
Le campagne hanno invece raccolto 102.901 euro, pari a circa 33.800 euro in più rispetto ai target aggregati iniziali.
La raccolta finale è stata superiore di circa il 49% rispetto agli obiettivi iniziali.
Questo risultato è significativo perché non deriva da una singola iniziativa di grandi dimensioni, ma dalla capacità di otto organizzazioni di coinvolgere comunità, famiglie, sostenitori e realtà locali.
Tutte le campagne hanno raggiunto o superato il proprio obiettivo.
Otto progetti: dalla formazione all’inclusione.
Tra le iniziative finanziate vi è “Sostieni oggi le borse di studio di musica: saranno la bellezza del domani”, promossa dall’Associazione Musicale Jubilate ETS, che ha raccolto 6.670 euro, superando l’obiettivo iniziale di 6.000 euro. Le risorse sostengono quattro borse di studio per bambini provenienti da famiglie in condizioni di fragilità economica.
Il progetto “Vivere Meglio in Movimento: lo sport allunga la vita”, promosso da Stare Bene Insieme APS, ha raccolto 9.135 euro, superando il target iniziale di 7.500 euro. L’iniziativa promuove la salute, l’attività fisica e l’inclusione sociale. Significativa la risposta a “Un appartamento da salvare”, promosso da La Ruota Onlus: la campagna, con un obiettivo iniziale di 12.000 euro, ha raggiunto 27.555 euro. Il progetto prevede la riqualificazione di un appartamento per percorsi di autonomia rivolti a giovani e adulti con disabilità e altre fragilità.
“Centro Estivo per Tutti”, promosso dall’ASD La Rete di Busto Garolfo, ha raccolto 6.605 euro, superando il target di 6.000 euro. Le risorse finanziano attività estive inclusive rivolte anche a bambini e ragazzi provenienti da contesti economicamente o socialmente fragili.
“Un bistrot per l’inclusione sociale” ha raccolto 28.070 euro, superando l’obiettivo iniziale di 16.500 euro e risultando tra le campagne più rilevanti. Il progetto, promosso da Abad Servizi e Lavoro Cooperativa Sociale, mira a creare un bistrot in cui persone con disabilità e fragilità possano acquisire competenze professionali e avviare percorsi di inserimento lavorativo.
Il progetto “Nuovo Cinema Sanseba”, promosso da Energicamente Cooperativa Sociale con i ragazzi del centro di aggregazione giovanile Sanseba di Marnate, ha raccolto 6.950 euro, superando l’obiettivo di 6.500 euro. I fondi sono stati destinati ad attrezzature e infrastrutture per la realizzazione di un cinema all’aperto per la comunità.
La campagna “Il Defibrillatore Amico del Cuore”, promossa da SESSANTAMILAVITEDASALVARE Altomilanese ODV, ha raccolto 7.096 euro, superando il target iniziale di 5.000 euro. Il progetto offre attività formative agli studenti sulla gestione delle emergenze, sulla rianimazione cardiopolmonare e sull’uso del defibrillatore.
Infine, “Un Coach che corre con te!”, promosso da Rugby Parabiago Cares, ha raccolto 10.820 euro, superando l’obiettivo iniziale di 9.600 euro. Le risorse finanziano la presenza di educatori specializzati a supporto di bambini con disturbi dello spettro autistico e di altre fragilità educative o relazionali durante l’attività sportiva.
La banca come promotrice dello sviluppo territoriale.
Il modello adottato dalla BCC introduce un elemento innovativo anche sul piano economico.
La banca non sostituisce la capacità di raccolta delle organizzazioni beneficiarie, ma la utilizza come primo elemento di attivazione. Il raggiungimento autonomo del 70% dell’obiettivo costituisce la condizione per l’intervento della BCC sulla quota residua.
In questo modo, le associazioni sono incentivate a costruire una propria base di sostenitori e a dimostrare concretamente la capacità del progetto di coinvolgere il territorio.
La banca interviene successivamente, aggiungendo al capitale sociale generato dalla comunità un contributo economico diretto.
Questa logica è particolarmente adatta alle iniziative del Terzo settore che, per loro natura, non sempre presentano flussi finanziari compatibili con un finanziamento bancario tradizionale.
Il crowdfunding non sostituisce il credito, ma opera su un piano complementare, ampliando gli strumenti con cui una banca territoriale può supportare associazioni e iniziative che generano impatto sociale, anche senza un ritorno economico immediatamente monetizzabile.
Questo è probabilmente l’aspetto più interessante dell’esperienza: utilizzare la struttura bancaria non solo per fornire capitale, ma anche per creare un meccanismo in cui capitale privato, partecipazione e territorio contribuiscono insieme alla realizzazione del progetto.
Scazzosi: «La comunità ha dimostrato una straordinaria sensibilità».
Il presidente della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi, ha sottolineato il ruolo dei cittadini, delle associazioni e di tutti i soggetti che hanno partecipato alle campagne.
Secondo il presidente, i risultati dimostrano la capacità della comunità di organizzarsi intorno a obiettivi condivisi e permettono alla banca di svolgere una funzione di facilitazione, affiancando alla partecipazione un contributo economico concreto.È, più che sui singoli numeri, la dimensione in base alla quale si misura il progetto.
Gli oltre 102 mila euro mobilitati rappresentano il risultato finale di una struttura in cui la BCC ha offerto un meccanismo di cofinanziamento, mentre associazioni e comunità hanno costruito consenso e partecipazione intorno alle singole iniziative.
Si tratta di una forma di finanza territoriale di dimensioni contenute, ma replicabile, in cui il valore economico del contributo della banca si accompagna alla capacità di generare coinvolgimento e responsabilizzazione locali.
Per una banca di credito cooperativo, è proprio nella relazione tra capitale, territorio e comunità che un’iniziativa di crowdfunding trova la propria funzione.
Articolo a cura di di David Marini, Senior Business Development Manager e analista di geoeconomia e finanza internazionale.



