Roma omaggia Yoel Despaigne, la leggenda cubana della pallavolo entra nella Hall of Fame
L’Ambasciata di Cuba in Italia ha ospitato ieri pomeriggio, mercoledì 1° luglio, una cerimonia in onore di Yoel Despaigne, storico giocatore di pallavolo cubano, per il suo recente ingresso nel Salone Internazionale della Fama della Pallavolo. L’evento si è svolto alle 17:00 nella sede diplomatica di via Licinia, a Roma.
Un simbolo della pallavolo cubana degli anni Novanta
Despaigne appartiene alla generazione di pallavolisti cubani che negli anni Novanta portò l’isola caraibica a competere ai vertici internazionali della disciplina. Soprannominato “El Diablo”, esordisce in nazionale maggiore a soli 18 anni e nel 1989 conquista la Coppa del Mondo, anno in cui la FIVB lo proclama miglior giocatore al mondo; l’anno successivo sfiora anche il titolo iridato, fermandosi in finale proprio contro l’Italia, il paese che sarebbe poi diventato la sua casa. Lasciata Cuba a metà anni Novanta, dopo una parentesi in Grecia approda infatti nel campionato italiano, prima a Catania e poi a Roma, per poi dedicarsi al beach volley e infine alla carriera da allenatore in diverse squadre italiane. Oggi residente in Abruzzo, l’ex atleta ha condiviso la giornata di ieri con connazionali residenti in Italia, rappresentanti della missione diplomatica cubana e membri del movimento di solidarietà con Cuba. Nel corso della cerimonia non è stato celebrato solo il suo percorso sportivo, ma anche il contributo dato, negli anni, al rafforzamento dei legami sportivi tra Cuba e Italia.
Le parole dell’Ambasciatore
A intervenire è stato l’Ambasciatore di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero Aguilar, che ha definito l’ingresso di Despaigne nella Hall of Fame non un traguardo individuale, ma un riconoscimento collettivo per la scuola pallavolistica cubana, ricollegandolo esplicitamente alla figura di Fidel Castro come promotore storico del movimento sportivo rivoluzionario dell’isola. Nel suo intervento, l’Ambasciatore ha inoltre criticato l’embargo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba, sostenendo che le sue conseguenze si estendano anche allo sport, limitando l’accesso degli atleti cubani a materiali ed equipaggiamenti e complicando la partecipazione a competizioni internazionali.
Il ringraziamento di Despaigne
Visibilmente colpito dal riconoscimento, lo stesso Despaigne ha preso la parola per ringraziare i presenti e sottolineare l’importanza di mantenere vivo il legame con Cuba anche a distanza, insistendo sul valore della memoria delle proprie origini e sui principi di solidarietà verso il paese natale.
L’incontro rientra nell’attività che l’Ambasciata cubana porta avanti con la comunità dell’isola residente in Italia, offrendo occasioni di ritrovo e riconoscimento per chi, in ambiti diversi, in questo caso lo sport, contribuisce a portare il nome di Cuba oltre i propri confini.




