Chi ha vinto la 14ª edizione del Premio Canada-Italia per l’Innovazione
Il 3 giugno 2026 a Roma, l’Ambasciata del Canada in Italia ha annunciato i vincitori della 14ª edizione del Premio Canada-Italia per l’Innovazione, un’iniziativa che continua a rafforzare la cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi nell’ambito del Piano d’Azione per la Cooperazione Rafforzata siglato dai rispettivi Primi Ministri.
Il Premio si conferma uno strumento strategico per sostenere la mobilità dei ricercatori e l’avvio di nuove collaborazioni internazionali: attraverso il rimborso delle spese di viaggio verso il Canada, consente a scienziati, startupper e attori dell’ecosistema dell’innovazione italiano di sviluppare progetti con partner canadesi. I sei ambiti prioritari per l’edizione 2026 riflettono le grandi sfide globali contemporanee: energia pulita, minerali critici, agricoltura innovativa, tecnologie quantistiche, intelligenza artificiale applicata alla salute e tecnologie spaziali.
Tra i quattro progetti selezionati emergono iniziative di forte impatto scientifico e tecnologico. Nel campo della salute, il progetto “Arricchimento dei dati guidati dalla fisica per il rilevamento precoce dei modelli tumorali pancreatici attraverso la morfologia dei dotti” vede la collaborazione tra il prof. Giuseppe Tomassetti dell’Università degli Studi Roma Tre e il prof. Mattia Bacca della University of British Columbia. L’iniziativa integra competenze di ingegneria industriale e medicina clinica, coinvolgendo anche il Policlinico Gemelli e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con l’obiettivo di migliorare la diagnosi precoce del tumore al pancreas.
Nel settore delle scienze planetarie, il progetto della dott.ssa Elisa Maria Alessi del CNR IMATI, in collaborazione con la University of British Columbia, studia la dinamica delle piogge di meteoroidi sulla Luna. La ricerca mira a sviluppare modelli predittivi utili per le future missioni di esplorazione lunare, in un momento storico di rinnovato interesse internazionale per la superficie del nostro satellite.
Sul fronte della fisica quantistica, il progetto guidato dal dott. Giuseppe Fumero del CNR Nanotec, in collaborazione con l’Université de Montréal, affronta la diffusione a molti corpi nei sistemi luce-materia. Lo studio dei polaritoni e delle loro applicazioni apre nuove prospettive per la nanofotonica e le tecnologie quantistiche avanzate.
Infine, nel campo dell’energia sostenibile, il progetto “HyWeCAN” del dott. Sandro Zorzi della Fondazione Bruno Kessler, in collaborazione con l’Université du Québec à Trois-Rivières, punta allo sviluppo di tecnologie per la produzione di idrogeno verde tramite elettrolisi dell’acqua, rafforzando la cooperazione lungo tutta la filiera energetica.
Il Premio Canada-Italia per l’Innovazione si conferma così un catalizzatore di eccellenza scientifica e collaborazione internazionale. Non solo sostiene progetti ad alto contenuto tecnologico, ma favorisce la nascita di reti di ricerca destinate a produrre risultati concreti e duraturi. Un esempio emblematico è la collaborazione tra il prof. Paolo Rech e il prof. Karthik Pattabiraman, avviata nell’edizione 2024 e già culminata in una pubblicazione premiata alla IEEE/IFIP International Conference on Dependable Systems and Networks 2026.
L’iniziativa dimostra come la cooperazione tra Italia e Canada continui a generare innovazione ad alto impatto, consolidando un ponte scientifico sempre più solido tra Europa e Nord America.




