“L’età d’Argento: Nikolaj Gumilev. Quando poesia diventa musica”
nel 140° anniversario della nascita del poeta
In occasione del 140° anniversario della nascita del “Cavaliere dell’Età d’Argento” Nikolaj Gumilev, Casa Russa a Roma presenta il nuovo appuntamento del Salotto Letterario e Musicale dal titolo “L’Età d’Argento: Nikolaj Gumilev. Quando la poesia diventa musica”, che si terrà il 21 aprile alle ore 18:30.
Fondatore dell’acmeismo, viaggiatore, traduttore e critico letterario, Nikolaj Gumilev nacque a Kronštadt in una famiglia di tradizione colta: il padre era medico della marina. Trascorse l’infanzia a Tsarskoe Selo e iniziò a scrivere versi fin da giovanissimo. A soli sedici anni pubblicò, con il sostegno dei genitori, la sua prima raccolta poetica.
Nel 1903 conobbe Anna Gorenko, destinata a diventare una delle più grandi poetesse russe del XX secolo, conosciuta come Anna Achmatova. La loro unione rappresenta una delle storie più emblematiche e intense dell’Età d’Argento: nel 1910 Gumilev e Achmatova si sposarono, e il loro dialogo artistico e personale esercitò una profonda influenza sulla letteratura russa.
Un posto speciale nella sua biografia occupano le spedizioni africane, la partecipazione volontaria alla Prima guerra mondiale e il tragico epilogo della sua vita nel 1921. Gumilev visitò anche la Penisola italiana: il suo “Ciclo italiano” comprende le poesie “Venezia”, “Fra Beato Angelico”, “Pisa”, “Roma”, “La Cattedrale di Padova”, “Genova”, “Bologna”, “Napoli”, “Villa Borghese” e “Firenze”. I viaggi del poeta attraverso città e paesi trovarono sempre eco nella sua opera, che ancora oggi rimane una delle pagine più affascinanti e misteriose della letteratura russa.
In programma racconti sulla vita e sul destino del poeta, la storia d’amore e dell’unione creativa tra Nikolaj Gumilev e Anna Achmatova, letture delle poesie di Gumilev e musiche dei suoi contemporanei. Al salotto parteciperanno l’attore e regista Marco Bellocchi, il soprano Anastasia Demchenko, il soprano Galina Ovchinnikova e il pianista Maxim Skogorev.




