Scienza e cooperazione europea al centro del dibattito all’Europe Experience di Roma
Nel cuore di Roma, presso la sede dell’Europe Experience – David Sassoli, si è tenuto ieri pomeriggio un incontro di grande spessore istituzionale e scientifico, organizzato in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Slovenia. Dalle 17.00 alle 18.30, esperti, accademici e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati per discutere di uno dei temi più urgenti dell’agenda europea: il ruolo della scienza e dell’innovazione nel rafforzamento della competitività dell’Unione Europea.
La sala era gremita di curiosi, studenti, professionisti e appassionati di politica europea, a testimonianza di quanto il tema sia sentito anche al di fuori delle stanze accademiche. Ad aprire i lavori, una riflessione condivisa sul contesto internazionale attuale, caratterizzato da sfide complesse e in continua evoluzione, in cui la scienza non è più un lusso, ma una necessità strategica per la tenuta e il consolidamento dell’Unione.
Tra i protagonisti della serata, il prof. Matteo Maestri dell’Università Politecnico di Milano, che ha illustrato con entusiasmo il recente traguardo del suo ateneo: l’inaugurazione, nel febbraio 2026, di un Liaison Office a Bruxelles. Una sede operativa nata con l’obiettivo di avvicinare il Politecnico alle priorità europee, partecipando in modo più attivo e paritario agli strumenti strategici di sviluppo della ricerca e dell’innovazione comunitaria. Un passo concreto, ha sottolineato Maestri, verso un’università sempre più europea e meno provinciale.
A portare la voce della chimica e della ricerca applicata è stato il prof. Blaž Likozar dell’Istituto Chimico di Lubiana, che ha ribadito come le innovazioni più rilevanti emergano quasi sempre dall’integrazione di competenze, risorse e prospettive diverse. I confini nazionali, ha detto con chiarezza, sono troppo stretti per le sfide scientifiche del nostro tempo.
Sul versante istituzionale, ha preso la parola l’On. Tatjana Rojc, Senatrice della Repubblica Italiana, che ha ricordato il valore della cooperazione bilaterale tra Italia e Slovenia, due paesi accomunati da una storia intrecciata e da un futuro sempre più europeo. Le sue parole hanno trovato eco nell’intervento conclusivo di Boris Antolič, M.Sc., incaricato d’affari a.i. dell’Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Roma, che ha chiuso i lavori sottolineando l’importanza di costruire ponti concreti tra le comunità scientifiche dei due paesi.
Nel complesso, l’incontro di ieri ha offerto uno spaccato lucido e propositivo di ciò che l’Europa può e deve essere: uno spazio in cui la collaborazione non è un’opzione, ma la condizione stessa del progresso. Un messaggio che, nella cornice simbolica dell’Europe Experience intitolata a David Sassoli, ha trovato la sua sede più naturale.




