Guerra Russia-Ucraina: enormi danni su Leopoli
Le forze russe hanno colpito con droni il centro di Leopoli, danneggiando il centro storico, patrimonio Unesco, e alcuni edifici. Lo riferiscono le autorità locali: almeno 13 persone sono rimaste ferite. “Mosca ha colpito anche una chiesa a Leopoli, Questa è assoluta depravazione”, ha detto Zelensky. La Russia ha condotto uno degli attacchi più massicci contro l’Ucraina, lanciando quasi mille droni in 24 ore: lo ha riferito l’aeronautica militare ucraina. Più di 500 droni sono stati lanciati in mattinata: una cosa inusuale, dato che gli attacchi di solito avvengono di notte.
Le sirene erano risuonate in città e sulle app dei telefoni intorno alle 15:00 e tra le 15:15 e le 15:45 i droni si sono abbattuti sugli obiettivi provocando delle fortissime esplosioni e molti danni. In quell’orario le vie del centro della città erano affollate di persone e tutte le attività quotidiane erano in pieno svolgimento. Il Sindaco di Leopoli Andrji Sadovy e il governatore dell’oblast regionale Maksym Kozytsky parlano di due feriti gravi ed edifici gravemente danneggiati. Secondo le prime notizie, tra i feriti c’è una donna di 51 anni con ferite da esplosione alle gambe, che è stata portata in ospedale dagli agenti di polizia subito dopo l’impatto dei droni. Il secondo ferito è un uomo arrivato da solo all’ospedale di Leopoli con ferite, lividi e contusioni. Il bilancio è del tutto provvisorio e si attendono nuovi aggiornamenti.
Complessivamente il Comune di Leopoli ha comunicato che i feriti totali sono ventisei, provenienti dal quartiere di Shykiv e dal centro della città. Le persone ricoverate in ospedale hanno ferite di varia gravità, dai più seri ai più lievi colpiti solo da detriti. Gli attacchi hanno colpito infrastrutture civili, come case, hotel e ferrovie, e anche alcune infrastrutture energetiche, causando blackout parziali in diverse regioni, tra cui quelle di Zaporizhzhia, Odessa e Kharkiv. La Russia ha anche attaccato la regione di Ivano-Frankivsk, che si trova nell’ovest del paese, quindi molto lontano dal fronte. Donald Trump ha detto che vorrebbe che Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin trovassero un accordo sulla pace prima delle elezioni di midterm di novembre. “Siamo vicini”, ha sottolineato il presidente americano ammettendo che “lo dice spesso ma è così”.
La presidente della Moldavia Maia Sandu ha detto che a causa di questi attacchi è stato interrotto il principale collegamento fra la rete elettrica dell’Unione Europea e quella di Moldavia e Ucraina: alcune linee alternative sono state attivate, ma la connessione non è stata ripristinata completamente e Sandu ha detto che la situazione resta complessa. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che gli attacchi «mostrano chiaramente che la Russia non ha davvero intenzione di terminare questa guerra». Ha anche rinnovato la sua richiesta ai paesi occidentali di continuare a sostenere l’Ucraina, fornendole materiale militare con cui possa difendersi da attacchi simili.




