“Il profetico respiro nei miei versi…” e “La Città di Mstyora: antico artigianato russo” sono gli eventi della Casa Russa
Giovedì 15 gennaio alle ore 18:30, Casa Russa di Roma ospiterà il Convegno di studi letterari “Il profetico respiro nei miei versi…” con la partecipazione dei rappresentanti del mondo accademico italiano. Il convegno si aprirà con un intervento di Stefano Garzonio, professore dell’Università di Pisa. Irina Dvizova, docente di lingua e letteratura russa dell’Università degli studi di Firenze, racconterà le origini della poetica di Mandel’štam e le sue riflessioni sulla Parola. Marilena Rea, docente, scrittrice, editrice e talentuosa traduttrice di poesia russa, condividerà i risultati della sua ricerca sul dialogo tra due poeti, Osip Mandel’štam e Marina Cvetaeva.
Una particolare attenzione sarà dedicata alla prima raccolta di poesie di Mandel’štam, “Pietra” (1913), con i versi tradotti in italiano da Irina Dvizova. Il libro rappresenta un fenomeno unico nella letteratura mondiale: una rara combinazione di psicologia giovanile con una prospettiva intellettuale sorprendentemente matura e la precisione della descrizione poetica.
Una sezione del convegno sarà dedicata ai motivi italiani nell’opera del poeta. In gioventù, Mandel’štam viaggiò in tutta Italia, studiò l’italiano ed esplorò l’architettura, la pittura e la poesia romana. Esperti parleranno delle traduzioni libere dei sonetti di Francesco Petrarca e delle “Canzonette napoletane” di Mandel’štam, nonché dell’opera diventata classica “Conversazione su Dante”, un testo in cui, parlando di Dante, Mandel’štam formula essenzialmente il suo concetto di poesia.
A seguire, 16 e 17 gennaio
“La Città di Mstyora: antico artigianato russo”, seguita dalla proiezione dei documentari “Iconografi di Mstyora” e “Mstyora sovietica”, che illustrano la continuità delle tradizioni artistiche dall’iconografia dell’antica Rus’ fino all’arte del XX secolo. I film sono stati tradotti in italiano da Beatrice Giachino, studentessa del corso magistrale della lingua russa e Olga Moskovko, docente della lingua russa del SSML San Domenico Mediazione Linguistica Roma. Intervengono pittrice, ricamatrice da Mstyora Nina Pchelyakova e l’autrice dei documentari Marina Karimova.
Sabato 17 gennaio alle ore 18:30 il pubblico avrà invece l’opportunità di partecipare a un laboratorio dedicato all’unica e raffinata tecnica di ricamo di Mstyora.
Il villaggio di Mstyora, nella regione di Vladimir (circa 300 km da Mosca), è uno dei maggiori centri russi delle arti tradizionali popolari, noto soprattutto per l’arte della miniatura laccata di Mstyora, che si è sviluppata dalla tradizione iconografica. Nel XVIII secolo alle donne non era consentito dipingere icone; per questo, nel Monastero femminile di San Giovanni il Misericordioso si sviluppò l’arte del ricamo, utilizzato per decorare oggetti del culto liturgico.
Oggi questo piccolo centro è conosciuto in tutta la Russia per il ricamo “bianco su bianco”, noto come punto raso di Mstyora, nonché per le sue tradizioni iconografiche, che nel XX secolo si sono trasformate in modo sorprendente nella pittura sovietica.
La mostra, che presenta opere provenienti da collezioni private, sarà inaugurata presso la Casa Russa dalla ricamatrice Nina Pchelyakova, membro dell’Unione degli Artisti della Russia, e dalla culturologa, la’utrice dei documentari sulla storia di Mstyora Marina Karimova. I visitatori potranno ammirare icone autentiche dei pittori di icone di Mstyora Yuri e Mikhail Lebedev, oggetti laccati con finissime miniature, una rara collezione di portabicchieri e altri manufatti in argento, nonché la tradizionale arte del ricamo di Mstyora: circa 30 pannelli e asciugamani rituali, interamente realizzati a mano.
Completano l’esposizione opere pittoriche e litografie raffiguranti vedute della Bogoyavlenskaya Sloboda di Mstyora, oltre a un raro lubok di I. A. Golyshev (1838–1896), primo litografo rurale della Russia, che ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’arte popolare della regione.
La mostra è organizzata dalla Casa Russa a Roma in collaborazione con l’Associazione culturale “Parola Russa”, con il sostegno dell’Ambasciata della Federazione Russa presso la Santa Sede.




