Tutela dei minori: il Congresso di Stato interviene sulla vicenda che ha visto coinvolto un cittadino sammarinese
Il Congresso di Stato interviene con determinazione sulla grave vicenda che ha coinvolto un cittadino sammarinese, condannato in via definitiva per violenza sessuale su minori. Il Congresso, comprendendo la profonda indignazione dell’opinione pubblica, intende offrire una risposta chiara che non si limiti alla mera replica, ma che affronti le criticità emerse con l’obiettivo primario di rafforzare la tutela dei soggetti più vulnerabili.
Il Congresso di Stato, attraverso le diverse Segreterie coinvolte, ha avviato una ricognizione amministrativa dettagliata volta a verificare le procedure esistenti, accertare se vi siano responsabilità ed a quale livello.
Prima di tutto è premura del Congresso di Stato chiarire e precisare quale sia stata la mansione ricoperta dal soggetto interessato dei provvedimenti giudiziari che lo vedono coinvolto. Come da riferimenti ricevuti dagli uffici interessati si conferma che il soggetto ha prestato servizio unicamente nelle cucine in quanto la sua qualifica non consentiva altre mansioni. La Direzione del servizio Nidi, in cui ha effettuato una temporanea sostituzione, ha confermato con nota ufficiale che non ha mai interagito né in maniera diretta né in maniera indiretta con nessun bambino all’interno delle sezioni.
Dalle verifiche interne è emerso che il cittadino sammarinese in questione, al momento dell’avvio all’attività lavorativa, aveva compilato e presentato l’autocertificazione richiesta, nella quale aveva dichiarato che non risultavano a suo carico né carichi pendenti né condanne che ne impedissero l’assunzione di incarichi di lavoro subordinato.
Per questo motivo in data odierna gli uffici competenti hanno depositato denuncia penale di cui il soggetto dovrà rispondere per le dichiarazioni mendaci rilasciate. Detto ciò la questione verte su un aspetto complesso e delicato: la non immediata reperibilità da parte delle nostre Istituzioni dei provvedimenti penali emessi in altri Paesi, se non a seguito di specifiche informative. È su questo che si intende agire con forza.
Il Congresso di Stato si impegna a lavorare sin da subito per introdurre meccanismi più stringenti e rapidi nella verifica dei precedenti penali, ancorchè non definitivi, in particolare con la vicina Repubblica Italiana.
È necessario che un sistema di avviso si attivi immediatamente in presenza di reati di tale gravità, anche quando non ancora giunti a condanna definitiva. A tal proposito il Congresso di Stato si è già attivato per elaborare rinnovate procedure per l’acquisizione celere delle informazioni da parte delle autorità giudiziarie straniere, in modo che si possano sempre prevenire situazioni analoghe e garantire un livello di protezione più elevato e sicuro per l’intera comunità. L’obiettivo è superare le difficoltà procedurali attuali, in modo da rendere il nostro sistema di controllo impeccabile.
Il Congresso di Stato rinnova la massima vicinanza alle vittime di questi atroci crimini e si impegna a onorare il suo ruolo di garante della sicurezza pubblica con azioni concrete e immediate. È un dovere morale, politico e istituzionale garantire che i luoghi frequentati dai bambini e dagli adolescenti, come scuole, centri estivi e impianti sportivi, siano spazi di crescita sicuri e incontaminati.




