Nuovi raid Israele contro Iran
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver lanciato stanotte nuovi raid aerei su Teheran e zone limitrofe, come rendono noto i media dello Stato ebraico. Esplosioni sono state segnalate nella capitale iraniana e nella vicina città di Karaj, secondo fonti locali citate dall’emittente araba Al Jazeera. L’ayatollah Khamenei, che da giorni si nasconderebbe in un covo sotterraneo lontano a Teheran per sfuggire ai missili israeliani, si è rivolto alla nazione per attaccare “il nemico sionista” e il suo principale alleato. Un messaggio di 9 minuti, con al fianco la foto del fondatore della Repubblica islamica Khomeini, in cui l’86enne capo della teocrazia ha detto che non ci sarà “nessuna pietà per i leader israeliani” e che lo Stato ebraico sta subendo una “punizione severa”, tanto che “i suoi amici americani” sono stati costretti ad “entrare in scena”. E proprio a Trump ha rivolto il secondo strale: “Un suo intervento militare provocherà danni irreparabili”.
Dal contrattacco, un missile lanciato dall’Iran ha colpito direttamente il grande ospedale Soroka di Beer Sheva, nel sud di Israele. I soccorritori segnalano gravi danni sulla scena e il rischio di crolli. Un’ondata di una ventina di missili balistici è stata lanciata questa mattina dall’Iran su Israele: alcuni vettori hanno colpito direttamente edifici a Tel Aviv, Holon e Ramat Gan, nel centro del Paese. Il servizio di soccorso Magen David Adom segnala che ci sono feriti.
I soccorritori hanno segnalato che quattro zone del centro e del sud di Israele sono state colpite direttamente dai missili balistici lanciati poco fa dall’Iran. Secondo le prime informazioni, è stata colpita la città di Gush Dan e ci sono danni a una struttura nel Negev. Le sirene d’allarme stanno risuonando a Tel Aviv e in gran parte del resto di Israele, per il lancio di missili balistici dall’Iran. Forti boati si sentono nel centro di Tel Aviv, come sta costatando l’ANSA sul posto. Gli allarmi sono scattati anche a Nazaret, per l’intrusione di droni.
Gli Stati Uniti si starebbero preparando per un possibile attacco all’Iran nei prossimi giorni, probabilmente nel fine settimana. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcuni funzionari dell’amministrazione, secondo i quali la situazione continua a evolversi e le cose potrebbero cambiare. La possibilità di un attacco Usa nel fine settimana è un segnale che Washington sta assemblando in Medio Oriente l’infrastruttura necessaria per entrare direttamente in guerra contro l’Iran.
L’Iran, sotto attacco da parte di Israele, “non sta chiedendo” assistenza militare alla Russia. Lo ha sottolineato il presidente russo Vladimir Putin, citato da Ria Novosti, in un incontro a San Pietroburgo con alcune delle maggiori agenzie internazionali. Il tycoon, che ha riunito nuovamente la Situation Room, ha poi ribadito che “la caduta del regime in Iran può accadere” ed ha fatto intendere come la dirigenza di Teheran sia talmente in difficoltà da aver “suggerito di venire alla Casa Bianca a negoziare”. Circostanza smentita dalla missione iraniana all’Onu: “Non trattiamo sotto costrizione, e certamente non con un guerrafondaio”.




