Parlamento Europeo, nascono i “Patrioti per l’Europa”. Bardella presidente, Vannacci vice
Lunedì è stato formato ufficialmente “Patrioti per l’Europa”, il nuovo gruppo europeo di estrema destra creato dal primo ministro ungherese Viktor Orbán. Fra gli altri, il discusso europarlamentare della Lega Roberto Vannacci è stato nominato come uno dei suoi sei vicepresidenti, mentre il presidente del partito francese di estrema destra Rassemblement National Jordan Bardella ne è stato nominato capogruppo. Con l’adesione della Lega e del Rassemblement National, Patrioti per l’Europa ha in tutto 84 membri e si è quindi potuto formare ufficialmente, visto che per formare un gruppo è necessario raccogliere almeno 23 europarlamentari provenienti da sette diversi stati. Sarà il terzo gruppo più numeroso del Parlamento Europeo dopo il Partito Popolare Europeo, di centrodestra, e i Socialisti, di centrosinistra.
L’idea di fondare “Patrioti per l’Europa” era nata da un’alleanza tra Orbán, il leader del Partito della Libertà austriaco Herbert Kickl, a sua volta di estrema destra, e Andrej Babis, l’ex primo ministro della Repubblica Ceca, del partito populista Azione dei Cittadini Insoddisfatti. Adesioni anche da parte del partito portoghese di estrema destra Chega, i partiti di estrema destra spagnolo (Vox), olandese e danese, nonché il belga Vlaams Belang, un partito politico presente soprattutto nelle Fiandre, nazionalista indipendentista con posizioni estremamente radicali sull’immigrazione.
Giorgia Meloni e il partito polacco Legge e Giustizia (Pis) di Kaczyński hanno mantenuto il loro gruppo nei Conservatori e Riformisti Europei (Ecr). Mentre Alternative für Deutschland (Afd), partito di estrema destra tedesco che ha ottenuto un grande risultato alle europee, è stato escluso per il veto di Marine Le Pen, anche se non è del tutto escluso che si troverà un accordo per farlo rientrare.
Di contro, i partiti europeisti stanno pianificando di mettere in atto un “cordone sanitario” per isolare il nuovo gruppo, escludendoli così dalle posizioni di rilievo nel Parlamento europeo nonostante le molte preferenze ottenute alle scorse elezioni europee.




