Basket NBA: Simmons prima scelta assoluta, NBA Draft 2016

Basket NBA: Simmons prima scelta assoluta, NBA Draft 2016

Ben Simmons è la prima scelta assoluta del Draft NBA 2016. Alla seconda è stato chiamato dai Lakers Brandon Ingram e come terza la sorpresa Jaylen Brown.

Tutto come da copione nel draft NBA svoltosi nella notte a New York. Il tutto diretto ed orchestrato dal commissioner, Adam Silver. Le prime due scelte di quest’anno erano già state annunciate dalle rispettive franchigie. Ben Simmons, il “LeBron James autraliano” da LSU, e Brandon Ingram da Duke. Scelti rispettivamente da Sixers e Lakers.

Le due peggiori squadre della lega, numeri alla mano, hanno la grande occasione di ripartire con due super talenti collegiali. Philadelphia ha anche tentato fino alla fine di mettere le mani sulla terza chiamata dei Boston Celtics. Ma non sono riusciti a convincere Danny Ainge con le chiamate numero 24 e 26. Si vociferava anche di un possibile inserimento di Okafor nella trattativa. I Sixers si sono quindi dovuti “accontentare” del talento dell’ex numero 25 di LSU, salutato con un vero e proprio boato del pubblico al momento della chiamata. Luke Walton invece si ritrova in roster Brandon Ingram assieme ad una interessante nidiata di giovani. Un crogiolo di talento grezzo da far fruttare al meglio. D’angelo Russel, Julius Randle e Jordan Clarkson su tutti. A differenza di Phila queste promesse del basket hanno però almeno una stagione NBA alle spalle. Stagione che ha ancora più valore considerando che la hanno passata al fianco di una leggenda come Kobe Bryant. Inoltre il coachin staff dei Lakers sembra avere le idee minimamente più chiare di quello Sixers, soprattuto per quanto riguarda il ruolo dei suoi giovani talenti. Vedremo se le due peggiori squadre della lega sapranno rialzarsi dai bassifondi sospinte dai loro nuovi rookies.

Le prime due chiamate sembrano essere una spanna sopra i restanti prospetti NBA. Dopo di loro si è presentata la solita lunga lista di punti interrogativi e colpi di scena. Buddy Hield per esempio, giocatore dominante al college, è finito alla numero 6 scelto dai Pelicans di Anthony Davies. Il ragazzo era dato come certissima terza scelta assoluta dopo che nell’ultima stagione aveva mostrato le sue grandissime doti di tiratore ad Oklahoma. Doveva quindi essere una sicura chiamata di Boston, che ha alla fine ha preferito Jaylen Brown. I Celtics lo hanno ritenuto più pronto ad contesto fisico come quello NBA. Oltre alla terza di Boston è stata molto richiesta la scelta dei Timberwolves.  La chiamata numero 5 ha portato ai lupi un playmaker molto interessante come Dunn, che forse porterà al termine la parabola di Rubio in Minnesota.

Draft che è stato abbastanza ricco di scelte extra USA, anche mediamente alte. Oltre alla prima assoluta Simmons, alla numero 4 i Phoenix Suns hanno scelto Dragan Bender dalla Croazia. Bender è stato il giocatore europeo con la scelta più alta in questo draft NBA. Dopo di lui il primo europeo in lista è stato, con la scelta numero 15, Georgios Papagiannis.

Di seguito tutte le scelte, primo e secondo giro, del Draft tenutosi nella notte.

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Ben Simmons, prima scelta assoluta del Draft 2016

PRIMO GIRO

1. Philadelphia 76ers – Ben Simmons, LSU                                                                                                        2. Los Angeles Lakers – Brandon Ingram, Duke
3. Boston Celtics (da Brooklyn) – Jaylen Brown, Cal
4. Phoenix Suns – Dragan Bender, Croatia
5. Minnesota Timberwolves – Kris Dunn, Providence
6. New Orleans Pelicans – Buddy Hield, Oklahoma
7. Denver Nuggets – Jamal Murray, Kentucky
8. Sacramento Kings – Marquese Chriss, Washington (trasferito ai Suns)
9. Toronto Raptors (da New York) – Jakob Poeltl, Utah
10. Milwaukee Bucks – Thon Maker, Australia
11. Orlando Magic – Domantas Sabonis, Gonzaga (trasferito ai Thunder)
12. Atlanta Hawks (da Utah) – Taurean Prince, Baylor
13. Phoenix Suns (da Washington) – Georgios Papagiannis, Greece (trasferito ai Kings)
14. Chicago Bulls – Denzel Valentine, Michigan State
15. Denver Nuggets (da Houston) – Juan Hernangomez, Spain
16. Boston Celtics (da Dallas) – Guerschon Yabusele, France
17. Memphis Grizzlies – Wade Baldwin IV, Vanderbilt
18. Detroit Pistons – Henry Ellenson, Marquette
19. Denver Nuggets (da Portland) – Malik Beasley, Florida State
20. Brooklyn Nets (da Indiana) – Caris LeVert, Michigan

21. Atlanta Hawks – DeAndre’ Bembry, St. Joseph’s
22. Charlotte Hornets – Malachi Richardson, Syracuse
23. Boston Celtics – Ante Zizic, Croatia
24. Philadelphia 76ers (da Miami via Cleveland) – Timothe Luwawu, France
25. Los Angeles Clippers – Brice Johnson, North Carolina
26. Philadelphia 76ers (da Oklahoma City via Denver e Cleveland) -Furkan Korkmaz, Turkey
27. Toronto Raptors – Pascal Siakam, New Mexico State
28. Phoenix Suns – Skal Labissiere, Kentucky (trasferito ai Kings)
29. San Antonio Spurs – Dejounte Murray, Washington
30. Golden State Warriors – Damian Jones, Vanderbilt

SECONDO GIRO

31. Boston Celtics (da Philadelphia via Miami) – Deyonta Davis, Michigan State (trasferito ai Memphis)
32. Los Angeles Lakers – Ivica Zubac, Croatia
33. Los Angeles Clippers (da Brooklyn) – Cheick Diallo, Kansas (trasferito ai Pelicans)
34. Phoenix Suns – Tyler Ulis, Kentucky
35. Boston Celtics (da Minnesota via Phoenix) – Rade Zagorac, Serbia
36. Milwaukee Bucks (da New Orleans via Sacramento) – Malcolm Brogdon, Virginia
37. Houston Rockets (da New York via Sacramento and Portland) – Chinanu Onuaku, Louisville
38. Milwaukee Bucks – Pat McCaw, UNLV (trasferito ai Warriors)
39. New Orleans Pelicans (da Denver via Philadelphia) – David Michineau, France (trasferito ai Clippers)
40. New Orleans Pelicans (da Sacramento) – Diamond Stone, Maryland (trasferito ai Clippers)
41. Orlando Magic – Stephen Zimmerman, UNLV
42. Utah Jazz – Isaiah Whitehead, Seton Hall
43. Houston Rockets – Zhou Qi, China
44. Atlanta Hawks (da Washington) – Isaia Cordinier, France
45. Boston Celtics (da Memphis via Dallas) – Demetrius Jackson, Notre Dame
46. Dallas Mavericks – A.J. Hammons, Purdue
47. Orlando Magic (da Chicago) – Jake Layman, Maryland (trasferito ai Trailblazers)
48. Chicago Bulls (da Portland via Cleveland) – Paul Zipser, Germany
49. Detroit Pistons – Michael Gbinije, Syracuse
50. Indiana Pacers – Georges Niang, Iowa State
51. Boston Celtics (da Miami) – Ben Bentil, Providence
52. Utah Jazz (da Boston via Memphis) – Joel Bolomboy, Weber State                                                           53. Denver Nuggets (da Charlotte via Oklahoma City) – Petr Cornelie, France
54. Atlanta Hawks – Kay Felder, Oakland (trasferito ai Cavaliers)
55. Brooklyn Nets (da Los Angeles Clippers) – Marcus Paige, North Carolina
56. Denver Nuggets (da Oklahoma City) – Daniel Hamilton, UConn (trasferito ai Thunder)
57. Memphis Grizzlies (da Toronto) – Wang Zhelin, China
58. Boston Celtics (da Cleveland) – Abdel Nader, Iowa State
59. Sacramento Kings (da San Antonio) – Isaiah Cousins, Oklahoma
60. Utah Jazz (da Golden State) – Tyrone Wallace, Cal

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Ben Simmons, la prima scelta assoluta.

Il ragazzo australiano è nato a Melbourne a luglio del 1996. Figlio di Dave Simmons, giocatore di basket professionista. Ha giocato in Australia fino al suo trasferimento a Montverde, liceo della Florida. Qui ha giocato con D’angelo Russell per 3 stagioni vincendo tutti gli anni il titolo nazionale.

Al momento di andare al college sceglie Luisiana State University. Nel suo primo anno ad LSU avrà 19 punti, 12 rimbalzi e 5 assist di media. Il con più del 56% dal campo, seppur senza un tiro degno di questo nome. Il ragazzo è un all-around player di 2 metri ed 8 centimetri con formidabili doti di playmaking e palleggio. Per questa sua tendenza molti lo hanno paragonato a Magic Johnsonn. Fortissimo anche a rimbalzo, dal quale spesso parte in contropiede. In difesa è un giocatore affidabile ma non sempre attento, tende spesso a staccare la spina. Con il suo fisico però riesce tranquillamente a cambiare su lunghi ed esterni senza andare particolarmente in difficoltà.

Il vero tallone d’Achille di Ben Simmons è il suo tiro, o forse sarebbe meglio definirlo “non tiro”. La sua tecnica è piuttosto macchinosa, cosa che non lo aiuta con i tiri liberi. Ad LSU li ha tirati con percentuali spesso sotto il 70%. La sua mancanza gli pregiudica fortemente anche il gioco perimetrale e quello spalle a canestro, facendo si che non possa sfruttare sempre al 100% le sue enormi doti fisiche. Nonostante qualche mancanza è stato comunque definito uno dei giocatori più completi mai visti. Starà a lui lavorare sui suoi difetti per far si di diventare un giocatore totale e non un oggetto misterioso senza un ruolo definito.

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