GP Stati Uniti: Hamilton si impone su Vettel e Raikkonen

GP Stati Uniti: Hamilton si impone su Vettel e Raikkonen

Nell’appuntamento di ieri sulla pista texana di Austin, Lewis Hamilton ha conquistato la sua nona vittoria stagionale guadagnando altri sette punti sull’inseguitore Sebastian Vettel. Il pilota inglese ha conquistato la pole position precedendo il diretto rivale tedesco, ma al via Seb è stato più veloce e lo ha superato alla prima curva, dove c’è stato anche un piccolo contatto tra le due vetture. La Rossa tuttavia, non è riuscita a scappare dalla morsa della Mercedes e dopo cinque giri l’inglese si è ripreso la posizione sul rivale con un sorpasso dopo il lungo rettilineo. Da lì in poi la Ferrari è stata incapace di mantenere un ritmo sufficiente per restare in scia al rivale diretto ed ha iniziato ad accumulare un distacco che è arrivato fino ai dieci secondi. A peggiorare le cose, ci si è messo un degrado anomalo dei pneumatici sulla vettura di Vettel, il quale ha iniziato ad essere avvicinato dagli inseguitori e a quel punto al box è stato deciso di fargli fare una sosta in più con gomme più fresche. Così mentre l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen sverniciava la Mercedes di Bottas con una bella manovra e si installava stabilmente al secondo posto, l’altra Rossa rientrava in pista in quarta posizione con l’obiettivo di riprendersi almeno la piazza d’onore grazie alle gomme appena montate. Così il tedesco ha iniziato una raffica di giri veloci che gli hanno permesso di avvicinare l’altra Mercedes di Bottas e di sorpassarla all’esterno della prima curva con una manovra spettacolare infilandosi tra la vettura del finlandese e un’altra vettura da doppiare. Successivamente Vettel si è ripreso il secondo posto grazie alla concessione del compagno Raikkonen in virtù delle necessità di squadra per tenere aperto il mondiale. Nel frattempo un altro pilota sgomitava lì dietro  dopo essere partito in sedicesima posizione per un problema al motore: Max Verstappen. L’olandese aveva davvero un ritmo velocissimo ed ha adottato la stessa tattica di Vettel con una sosta in più proprio per disporre di gomme più fresche. A pochi giri dalla fine ha superato dapprima Bottas, con una manovra accompagnata anche da un leggero contatto, ha insidiato Vettel nel corso della sua rimonta e all’ultimo giro ha quasi tolto il podio a Kimi Raikkonen con una manovra spettacolare all’ultima curva. Quasi poiché nel farlo ha messo tutte le quattro ruote sul cordolo, di fatto tagliando la curva. L’olandese ha tagliato il traguardo in terza posizione ma sul podio è stato il trentottenne finlandese a salire, dopo la decisione dei commissari di penalizzare Verstappen e  regalando così un podio in più alla Scuderia Ferrari, la quale però aveva poco da festeggiare. Infatti, con questo risultato, la Mercedes è oggi matematicamente Campione del Mondo Costruttori. In tutto ciò il vincitore, Lewis Hamilton, se escludiamo il sorpasso subito al primo giro, ha dominato l’evento indisturbato, incurante delle lotte e dei sorpassi che avvenivano dietro di lui. L’inglese guarda al Messico consapevole di un distacco di punti ancora maggiore e di una superiorità della sua vettura che è tornata quella di inizio estate. La Ferrari è veloce, anche se un gradino sotto, e le prossime tre gare sono ancora tutte da correre.

Ordine d’arrivo:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Vettel (Ferrari)
  3. Raikkonen (Ferrari)
  4. Verstappen (Red Bull) penalità
  5. Bottas (Mercedes)
  6. Ocon (Force India)
  7. Sainz (Renault)
  8. Perez (Force India)
  9. Massa (Williams)
  10. Kvyat (Toro Rosso)
  11. Stroll (Williams)
  12. Vandoorne (Mclaren-Honda)
  13. Hartley (Toro Rosso)
  14. Grosjean (Haas)
  15. Ericsson (Sauber) penalità
  16. Magnussen (Haas)
  17. Alonso (Mclaren-Honda) ritirato, motore
  18. Ricciardo (Red Bull) ritirato, motore
  19. Wehrlein (Sauber) ritirato, incidente
  20. Hulkenberg (Renault) ritirato, motore

Alessandro Cristiano

23/10/2017

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