Gp Monaco: doppietta Ferrari dopo sette anni

Gp Monaco: doppietta Ferrari dopo sette anni
28.05.2017 - Race, Riccardo Adami (ITA) Ferrari Race Engineer, 2nd place Kimi Raikkonen (FIN) Scuderia Ferrari SF70H, Sebastian Vettel (GER) Scuderia Ferrari SF70H race winner and 3rd place Daniel Ricciardo (AUS) Red Bull Racing RB13

Finalmente è arrivata. La doppietta che ai tempi di Schumacher e Barrichello era diventata un risultato ordinario è tornata a Montecarlo, sul circuito, il più ostico, il più imprevedibile, dove la Ferrari non vinceva dal lontano 2001, anche lì con una doppietta firmata dal duo tedesco-brasiliano. L’ultima di queste era avvenuta a Hockenheim nel 2010 al Gran Premio di Germania con Alonso davanti a Massa. Ma in quel caso si trattò di un risultato da un retrogusto un po’ amaro e gravido di polemiche: in quell’occasione infatti Massa stava dominando la gara quando dai box arrivò l’ordine di scuderia di cedere la posizione al compagno in ottima del mondiale. Un ordine ineccepibile da parte della squadra, ordine che però colpì profondamente nell’orgoglio il brasiliano, il quale da quella gara in poi non lotterà mai più per la vittoria in un gran premio, entrando in un tunnel che  porterà le sue prestazioni in una fase calante costante e progressiva per tutto il suo periodo in Ferrari. Ben altro sapore ha invece la doppietta di oggi. Innanzitutto il ritorno in pole position per Kimi Raikkonen dopo nove anni (!) dal Gran premio di Francia 2008 a Magny Cours, poi il fatto che entrambi i piloti oggi sono stati totalmente liberi di lottare fra di loro, proprio perché il campionato è ancora alle prime battute, mentre ad Hockenheim 2010 era estate inoltrata e il distacco in classifica era importante. Nel corso del weekend, già dalle prove libere si vedeva che i piloti Ferrari si trovavano perfettamente a proprio agio con la vettura, Kimi in particolare, mentre il duo Mercedes lottava con problemi di bilanciamento, i quali sono saltati agli occhi di noi spettatori in tutta la loro gravità nel corso delle qualifiche. Nella giornata di sabato infatti sia Hamilton che Bottas effettuavano ben due giri di riscaldamento prima di fare il tempo per far scaldare meglio le gomme. Quei giri di troppo sono stati fatali a Hamilton, il quale nel corso del suo giro buono è stato costretto ad abortire a causa dell’incidente di Vandoorne, partendo così in tredicesima posizione. La Ferrari ha così conquistato una prima fila con Raikkonen in pole davanti a Vettel. La gara ha confermato il pronostico del giorno prima, ovvero una Ferrari superiore rispetto agli avversari, con Raikkonen che è scattato benissimo dalla pole seguito da Vettel. Nel corso dei primi giri il finlandese è arrivato a distanziare il compagno fino a tre secondi, dominando la prima parte di gara. Tuttavia nel corso del primo e unico pit stop Vettel è rimasto in pista più a lungo e, inanellando una serie di giri velocissimi, complice qualche incertezza nei doppiaggi da parte di Kimi, è uscito dai box davanti al compagno di squadra. Da quel momento in poi Raikkonen ha perso tutto il suo ritmo, arrivando ad accusare un distacco dal compagno di otto secondi e facendosi raggiungere da Ricciardo, il quale ha sopravanzato nel frattempo sia Bottas che Verstappen durante la sosta ai box. Vettel ha invece continuato a martellare con un ritmo indiavolato, fino all’avvento della safety car nel corso de cinquantasettesimo giro a causa dell’incidente tra Button e Wehrlein. Alla ripartenza della gara Vettel e Raikkonen hanno ripreso a spingere fino ad acquisire un piccolo vantaggio di sicurezza ma negli ultimi giri il trio Ricciardo-Bottas-Verstappen ha raggiunto il finlandese e i quattro hanno chiuso quasi in volata dietro a Seb e davanti a Sainz. Lewis Hamilton è invece riuscito a portarsi in settima posizione, protagonista di una gara anonima e alle prese con i problemi di bilanciamento della sua Mercedes. Il pilota inglese ha guadagnato ben poche posizioni in pista, sfruttando tantissimo la sosta ai box ma oggi non è bastato perché il ritmo delle Mercedes era inferiore non solo alle Ferrari ma anche alle Red Bull. Sebastian Vettel ha quindi incrementato il suo vantaggio nella classifica piloti mentre la squadra è tornata al primo posto nella classifica costruttori. Erano anni che non vedevamo una Ferrari così veloce e costante, facile da portare al limite con entrambi i piloti, in testa e in lotta al mondiale già nelle primissime gare. Certo, negli anni di Fernando Alonso la squadra ha lottato per il mondiale eccome, ma si trattava di vetture nettamente inferiori alla concorrenza, portate ad un alto livello dal genio dello spagnolo mentre Massa aveva difficoltà enormi a portarle al limite. La SF70H è invece una bellissima monoposto su cui lavorare, forse complessivamente non ancora al livello della Mercedes W08 ma forte comunque di un ottimo passo gara e anche finalmente di ottime prestazioni in qualifica che erano tanto mancate negli anni scorsi. Il mondiale è ancora lungo ma se la Rossa e i suoi piloti continueranno così, il campionato 2017 sarà avvincente fino all’ultima gara.

Ordine d’arrivo:

  1. Vettel (Ferrari)
  2. Raikkonen (Ferrari)
  3. Ricciardo (Red Bull)
  4. Bottas (Mercedes)
  5. Verstappen (Red Bull)
  6. Sainz (Toro Rosso)
  7. Hamilton (Mercedes)
  8. Grosjean (Haas)
  9. Massa (Williams)
  10. Magnussen (Haas)
  11. Palmer (Renault)
  12. Ocon (Force India)
  13. Perez (Force India)
  14. Kvyat (Toro Rosso) ritirato, incidente
  15. Stroll (William) ritirato, freni
  16. Vandoorne (Mclaren-Honda) ritirato, incidente
  17. Ericsson (Sauber) ritirato, incidente
  18. Button (Mclaren-Honda) ritirato, incidente
  19. Wehrlein (Sauber) ritirato, incidente
  20. Hulkenberg (Renault) ritirato, cambio

Alessandro Cristiano

28/05/2017

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