Gp Cina: Hamilton davanti a Vettel e Verstappen

Gp Cina: Hamilton davanti a Vettel e Verstappen

Sei secondi. Quelli che separano il vincitore di oggi Lewis Hamilton da Sebastian Vettel. Un gap di poco inferiore a quello dell’ultima gara tra il primo e il secondo al traguardo, solo che stavolta ad essere davanti è la Mercedes. Le qualifiche di ieri erano state simili a quelle di Melbourne, con Hamilton in pole e seguito da Vettel e subito dopo Bottas e Raikkonen. Oggi alla partenza la pista era ancora molto bagnata, il che ha costretto quasi tutti piloti a partire con gomme intermedie. Al via Lewis ha mantenuto la testa della corsa, seguito da Vettel, Bottas e Ricciardo, partito meglio di Raikkonen. Fulminante la partenza di Verstappen, da sedicesimo a settimo, fino a raggiungere la seconda posizione nella prima parte di gara con due bellissimi sorpassi su Raikkonen e sul compagno Ricciardo. Nella prima parte di gara Vettel ha seguito Hamilton fino a rientrare ai box anticipatamente per montare gomme da asciutto. Al rientro in pista il tedesco si è ritrovato dietro Ricciardo e Raikkonen, con il finlandese che sembrava averne di più dell’australiano ma il sorpasso non è mai arrivato e Seb ha così perso dieci giri dietro al compagno di squadra, finchè non lo ha sorpassato con una bella staccata in curva 6. Vettel ha poi ridotto il distacco da Ricciardo fino a sorpassarlo con una manovra spettacolare e da lì ha continuato la sua rimonta andando in caccia di Verstappen fino a raggiungerlo a metà gara e costringendo all’errore l’olandese in fretana al ventisettesimo giro. Da lì in poi il tedesco si è messo in caccia di Hamilton ma il gap era ormai troppo grande e si è dovuto quindi accontentare del secondo posto. Verstappen ha invece subito la rimonta del compagno Ricciardo, il quale lo ha messo sotto pressione per l’intera seconda parte di gara fino ad innervosirlo al punto da lamentarsi via radio con il team, tuttavia senza mai riuscire a superarlo, compreso un tentativo andato a vuoto all’ultimo giro. A seguire le due Red Bull troviamo Kimi Raikkonen, autore di una gara appena sufficiente, anche se Kimi durante la gara si è più volte lamentato di un non meglio precisato calo di potenza. E la Mercedes di Bottas? L’avevamo lasciata che navigava al terzo posto nei primi giri ma poi il finlandesino è scivolato sulla pista ancora bagnata ed è finito nelle retrovie, dalle quali ha iniziato una piccola rimonta fino al sesto posto finale. Gara nera anche oggi per la Mclaren-Honda e Fernando Alonso, il quale navigava in settima posizione e dè stato costretto al ritiro per la rottura del semiasse.

Il weekend di oggi lascia il dubbio su dove sarebbe arrivata la Ferrari senza quei dieci giri persi dietro a Ricciardo, probabilmente Vettel si sarebbe giocato la vittoria ad armi pari con Hamilton fino all’ultimo giro e se le cose stanno così assisteremo nelle gare seguenti a gare molto meno dominate da una sola squadra rispetto agli scorsi anni. E’ presto per parlare di sfida mondiale alla Mercedes da parte della Ferrari ma i presupposti per un campionato meno dominato dalle Frecce d’argento al momento ci sono tutti.

Ordine d’arrivo:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Vettel (Ferrari)
  3. Verstappen (Red Bull)
  4. Ricciardo (Red Bull)
  5. Raikkonen (Ferrari)
  6. Bottas (Mercedes)
  7. Sainz (Toro Rosso)
  8. Magnussen (Haas)
  9. Perez (Force India)
  10. Ocon (Force India)
  11. Grosjean (Haas)
  12. Hulkenberg (Renault)
  13. Palmer (Renault)
  14. Massa (Williams)
  15. Ericsson (Sauber)
  16. Alonso (Mclaren-Honda) ritirato, semiasse
  17. Kvyat (Toro Rosso) ritirato, idraulica
  18. Vandoorne (Mclaren-Honda) ritirato, pressione benzina
  19. Giovinazzi (Sauber) ritirato, incidente
  20. Stroll (Williams) ritirato, incidente

 

Alessandro Cristiano

9/04/2017

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