Campagna del Nord: è l’ora della Roubaix

Altra domenica ancora pavé. In Francia va in scena la Regina delle Classiche,rinominata l’Inferno del Nord: la Parigi – Roubaix. Il detentore dell’ultima vittoria – e del maggior numero di vittorie in questa classica, 4 come Roger De Vlaeminck – è Tom Boonen, il quale purtroppo non sarà della corsa a causa della caduta di domenica scorsa al Giro delle Fiandre. All’inizio si erano escluse conseguenze rilevanti, invece pare che il campionissimo belga abbia riportato la frattura di una costola: impensabile correre in questo stato con le sollecitazione del pavé.

Per quanto riguarda il lotto dei favoriti, guardando il Fiandre di domenica scorsa, verrebbe da stilare solo quello dal secondo posto in giù. La logica si rifiuta di affiancare a Cancellara il nome di un altro possibile favorito – vincitore, anche perché Sagan non prenderà parte alla classicissima, per un condivisibile discorso strategico. Lo slovacco, al contrario di quanto probabilmente farà Cancellara, correrà e punterà forte sulla seconda parte della Campagna del Nord – a partire dall’Amstel Gold Race – e una corsa devastante come la Parigi – Roubaix potrebbe rimanergli fatalmente nelle gambe.

Ma le cose nel ciclismo, si sa, non sono mai così scontate come sembrano. Per rompere la possibile monotonia della Parigi – Roubaix, dopo il dominio dello svizzero al Fiandre, la sfortuna ha preso in mano la situazione, giocando due brutti scherzi a Cancellara: una caduta mercoledì scorso alla Scheldeprijs, in cui ha rimediato contusioni al gluteo sinistro e un’altra caduta giovedì durante la ricognizione sul percorso dell’Inferno del Nord. Due cadute in due giorni. Di nuovo, le sollecitazioni dei 56 Km di pavé, su 256 Km totali di corsa, distribuiti su 27 tracciati, potrebbero (anche se molto difficilmente) non essere l’ideale per le contusioni subite. Pronti a cogliere al balzo una possibile occasione propizia sono Roelandts (terzo al Fiandre) e Chavanel. Il francese della Omega Pharma – Quick Step, a causa dell’assenza di Boonen, ha la possibilità di giocarsi questa Roubaix da capitano, dopo averla spesso corsa ottimamente da gregario. Attenzione anche a Nicki Terpstra, compagno di Chavanel, deludente all’ultimo Fiandre ma decisivo lo scorso anno per la vittoria di Boonen.

Le speranze italiane sono tutte per Pozzato. Già secondo nel 2009, gli appassionati italiani delle due ruote si aspettano un Pippo finalmente combattivo, dopo l’anonimato deludente di questo primo scorcio di stagione. Prima della Milano – Sanremo aveva twittato: “500 g di pasta, 150 g di gnocchi, 200 g di riso, 2 fette di crostata. Penso di essere pronto per domani” e Paolini (altra freccia italiana), per scherzare, all’indomani della corsa aveva lanciato il sondaggio “Ma secondo voi, cosa gli è rimasto sullo stomaco in cima al Poggio a Pippo Pozzato?” Prima del Fiandre si era appellato alla “Maori Haka” ma qualcosa è andato storto comunque. Speriamo che Pippo Pozzato possa riscattarsi nella regina delle classiche. Noi ci crediamo. Infine, ci si aspetta che la primavera batta un colpo, anche se il freddo potrebbe non concedere nulla anche domenica. D’altronde l’inferno sarà anche un posto caldo in cui le fiamme divampano, ma l’Inferno del Nord è risaputo, è tutta un’altra cosa.   

 

Giacomo Di Valerio

6 aprile 2013

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