Speciale Nba – DEREK FISHER: the infinite comeback

38 anni, 5 anelli Nba sulle dita, quasi 1200 partite all’attivo e ancora tanta voglia di vincere, questo è Derek Lamar Fisher, ventiquattresima scelta dei Lakers al draft 1996, meglio conosciuto come ‘’Fish’’. Giocatore mai accostato ai più grandi ma con abbastanza fegato da essere decisivo quando la palla scotta. La sua grande determinazione ed attitudine difensiva mista alla freddezza gli hanno permesso di sfidare e battere i più forti. Giocando con i Lakers per i suoi ‘’primi’’ 8 anni di carriera Derek vince 3 titoli ( dal 2000 al 2002, il famoso three peat di Kobe e Shaq ).

Dopo aver militato nella Los Angeles giallo-viola Fish giocherà anche per Warriors e Jazz, ai quali dovrà chiedere di essere ceduto, causa mancanza di attrezzature ospedaliere adatte a Salt Lake City utili per curare il cancro diagnosticato alla figlia. Nel 2007 torna a Los Angeles, e sempre ai Lakers, nel 2009 e nel 2010, vince il suo quarto e quinto titolo di campione Nba, poi passerà a Houston ( permanenza: meno di dodici ore), Oklahoma e Dallas Mavericks, da questi ultimi si è separato a metà stagione 2012. Oggi, lunedì 25 febbraio 2013, dopo quattordici stagioni di Nba, undici presenze ai playoff ( 11 su 14, direi niente male) Fish ha firmato un nuovo contratto con i Thunder, che erano alla ricerca di un playmaker dopo la partenza di Maynor per Portland, più determinato che mai a conquistare il suo sesto titolo Nba. Non possiamo che fare i migliori auguri a questo intramontabile giocatore che sembra meno che mai intenzionato a smettere di mettere anelli alle dita. Good luck Fish.

 

Tommaso Mencherini

25 febbraio 2013

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