La perdita di stima

La perdita di stima

crisi-stimaIl FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha pubblicato ieri le sue previsioni in merito alla prospettive economiche dell’economia italiana. Sebbene dalle precedenti previsioni risultava un benché minimo bagliore di crescita, adesso tutte le speranze almeno per ora sono svanite, perché anche il 2013 sarà all’insegna della recessione.

L’economia italiana infatti, continuerà a contrarsi. Dopo il -2,4% del 2012, il Pil calerà quest’anno dell’1,5%, per poi tornare a crescere nel 2014 quando registrerà un +0,5%. L’altro dato disastroso riguarda la disoccupazione che salirà  al 12%

In quest’ultimo periodo siamo invasi dalla parola crescita, espressa come una condizione vitale del futuro prossimo. Si parla della famigerata crescita economica in grado di risollevare il Paese ed allontanare attacchi speculativi e dare un segnale forte ed incisivo agli investitori europei ed internazionali, tale da dimostrare all’occhio altrui che l’Italia è un Paese capace di alzarsi in piedi e continuare a…

Continuare a crescere? Speriamo di si, ma anche se il nostro Paese dovesse crescere dello o.5% stima 2014 del FMI, per riparare i danni causati dalla crisi basterebbe questa briciola di crescita? Le manovre di politica economica fiscale (non monetaria eseguite tuttavia dalla BCE), vengono fatte dal Governo, da un Governo capace di guardarsi intorno, ascoltare le persone ed i loro bisogni, capire i relativi problemi di diversa natura e descrivendone le relative soluzioni. L’Italia, purtroppo in questo momento ha un Governo sulla carta che manca di operatività.

I telespettatori di questo fallimento sono i cittadini italiani che,  in questa fase storica di decadimento della politica, nonché del radicarsi del finanzcapitalismo (dovuto alla perdita di potere nei confronti della finanza da parte della politica) hanno completamente perso stima e fiducia nei confronti delle Istituzioni italiane, europee ed internazionali.

L’Italia ben definita da Bill Emmott nel suo recente documentario “Girlifriend in a coma” ( la ragazza in coma) ha saputo ben descrivere la situazione politica italiana, il processo di declino economico e sociale subito dal Paese nel precedente ventennio perduto. .

Abbiamo perso molti anni, il popolo Italiano non vuole consumare altra polvere di futuro. E’ stato tolto ingiustamente tempo alle persone che hanno vissuto questo passaggio. E stata tolta loro la fiducia verso l’unica Istituzione che doveva proteggere. Lo Stato…che è stato.

Marco Franco

18 aprile 2013

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