Dalle stelle allo stallo: frammenti di un Movimento allo sbando

Dalle stelle allo stallo: frammenti di un Movimento allo sbando

Sul tavolo da gioco dell’italico Casinò ( o, se preferite, senza accento sulla “o”) il piatto piange. Il croupier rastrella le fiche ora dall’una ora dall’altra parte dei contendenti, ove sembra che il triangolo stellato sia alle prese sul suo stesso terreno con degli aculei piuttosto spinosi.

Da un lato, ecco un Grillo ravveduto che si lecca il labbro inferiore rimpolpato con acido ialuronico, rivendicando il merito originario di un movimento che, nato come formazione politica anticasta, suscitò a suo tempo indiscussi consensi popolari.  In un’epoca ben diversa dall’oggi, la gente riscontrava nell’epigono stellato  un punto di riferimento piuttosto allettante a soddisfare  certi imperativi sociali.

A distanza di tanti anni, si presentano ora per il comico genovese ben nuovi interlocutori e ben nuove situazioni personali , laddove, vale ricordarlo, sono sotto i nostri occhi le sue ultime, inaccettabili, performance comunicative nei confronti degli inviati stampa, decisamente violente  in difesa di un  figlio colpevole di stupro. Ma si sa, i figli “so’ pezzi e’ core”…

Nel mezzo, sta il buon professore di diritto “Giuseppi”, che di irre e di orre ha tenuto in piedi una Presidenza consiliare in circa due anni di piombo sanitario riscuotendo discreti o, se vogliamo, mirati consensi all’estero, appiccicato con la colla all’ onnipresente ombra di un ex Grande Fratello. Dall’altro lato, un delicato Luigi Di Maio, ancora parte dell’attuale ala governativa  in qualità di ministro degli Esteri. Un triangolo, non si sa se isoscele o scaleno, laddove silenzi e colpevoli  ritardi la fanno da padroni.

Come ricucire gli strappi

Ecco che, complici feconde nottate di ripensamenti da parte del nostro triumvirato,  il risveglio mattutino ci regala un bel quadretto da appendere nel nostro archivio, laddove lo schermo tg si apre con l’inaspettata immagine di un Conte che stringe la mano a Grillo. E’ da credere che nei loro sogni sia  apparso il miraggio della fata Morgana che taluni riportano ad avvistamenti Ufo. Che davvero il nostro Paese non sia culla di extraterrestri?

L’intenzione di mister Conte di non scomparire dalla scena imbastendo un suo proprio partito ci fa ritenere, nella nostra ignoranza di semplice gente della strada dei più oscuri giochi della politica, se  la sua iniziativa non debba fare la somma con il fiorire di altri numerosi partitini, che ben conosciamo e di cui si è perso il … conto.

I signori della politica, ormai in ferie, si affacciano dalle loro postazioni vacanziere sventolando le loro ultime creazioni librarie, non mancando qualche veloce grattatina liberatoria ora sulla testa, ora sulle mani, ora sul naso,  con dichiarazioni che suonano tutte sulla stessa solfa. Nessuno si sbilancia più di tanto attaccando l’asino, come suol dirsi, dove vuole il padrone.

Staremo a vedere come si metterà il Paese in un’estate asfissiante e siccitosa, ove il pressapochismo, la lentezza burocratica e il differimento dei problemi più seri come quelli infrastrutturali e giudiziari  sembrano essere la firma autografa della nostra bell’Italia.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook