Conte contro Salvini e Meloni: il premier ha sbagliato, ma loro esagerano

Conte contro Salvini e Meloni: il premier ha sbagliato, ma loro esagerano
Conte contro Salvini e Meloni

Conte contro Salvini e Meloni: un paese diviso 

Il litigio di Conte contro Salvini e Meloni, al di là dell’appartenenza politica, ci dimostra come anche in un periodo di emergenza nazionale la bramosia di potere supera le logiche del bene comune. Da un lato il premier che poteva evitare di “fare nomi e cognomi”, creando l’ennesima spaccatura all’interno del popolo italiano; dall’altro il modo di fare opposizione di queste persone che è viscido e fa male a tutti.

Sicuramente molti avranno goduto nel vedere il presidente del consiglio, che giorno dopo giorno ingrazia sempre più favore, sbugiardare due demagoghi dell’opinione pubblica. Sarà stato, senz’altro, piacevole ascoltare i loro nomi dopo la frase “falsamente ed irresponsabilmente dichiarato”: ma l’azione comunicativa di Conte è stata scorretta.

Perché Conte ha sbagliato 

L’intervento di Conte è stato inadeguato, non perché abbia detto cose false: l’opposizione può provare a scrollarsi di dosso il Mes, attribuendolo al solo Monti, ma in realtà il tecnico è responsabile soltanto della conclusione dell’accordo, dato che il concepimento è avvenuto durante il governo Berlusconi IV.

Quindi, non si sta accusando Conte di aver infangato la storia del Mes per spazzare via un’altra menzogna; ma che per difendere la propria immagine e l’operato del governo abbia usato una diretta nazionale, dove a fianco alla sua figura appariva il bollino di Palazzo Chigi. Era il luogo dove parlare della situazione di emergenza causata dal Covid19, dove, magari, fare anche chiarezza sul Mes con un fact-checking, ma non quello in cui fare una personalizzazione della politica italiana attaccando due esponenti dell’opposizione.

E questo è un parere non soltanto di chi scrive, ma anche di un giornalista imparziale e coerente come Mentana. Sebbene anche se nelle sue dichiarazioni a caldo si ravvisa una commentabile vena oscurantista, è facile comprendere la sua posizione: il presidente del consiglio non doveva lasciarsi andare in quel modo; ci fossero stati altri, al suo posto, staremmo qui a discutere di autoritarismo.

Perché bisognerebbe passare sopra alla conferenza

È vero anche, però, che, per quello che ha fatto fino ad ora Conte, un processo mediatico è eccessivo e potrebbe essere l’ennesimo ostacolo al lavoro dell’esecutivo. È intollerabile, infatti, che parte dell’opposizione anche in un momento del genere non riesca a fare a meno della propaganda. Ancora di più è inaccettabile che la propaganda venga fatta veicolando notizie false.

Fake news che pullulano su certi “autorevoli” profili social, i cui followers non esitano a diffonderle e difficilmente, poi, riescono a credere alle smentite, tanto forte è la fiducia che ripongono nei loro leader. Era possibile, infatti, svegliarsi venerdì mattina e trovare contenuti circolanti che richiamavano, come al solito, ad “una nuova Caporetto”, ad una sottomissione italiana alle logiche europee.

In realtà, nonostante si dicesse che l’Italia ha accettato il Mes, non è vero. Quello del Mes è un fondo salva stati che esiste dal 2012 e che in occasione dell’emergenza Covid19 è stato anche parzialmente modificato. Questo governo non ha accettato nulla: l’eurogruppo trai fondi attivati per la ripartenza ha indicato oltre al Bei, allo Shure, anche il Mes, che l’attuale esecutivo sembra non voler accettare.

Una parte dell’opposizione (e non solo) vorrebbe accettare il Mes

Conte da diverse settimane continua a ripetere che l’Italia non accetterà il Mes. Ormai è ampiamente noto ciò che sta accadendo all’interno dell’Ue: semplificando, da un lato ci sono i paesi del Nord che si oppongono agli eurobond, dall’altro ci siamo noi, la Francia e gli altri stati che invece spingiamo perché vengano emessi.

In sostanza, quella che sta giocando il presidente del consiglio è una partita importante, dalla quale si deciderà buona parte della strategia finanziaria per la ripresa. Nel caso in cui dovessimo perderla, si vedrà: ma ora è irrispettoso nei confronti di tutti i cittadini diffondere notizie false su ciò che fa il governo e sulla natura del Mes.

Durante un momento del genere l’opposizione, che serve ora più che mai, deve essere ragionata, seria e non finalizzata alla mera propaganda. È importante, ma spesso preferiamo fare il tifo per dei colori piuttosto che fare critica e autocritica.

Il Mes, attualmente modificato, è il demonio?

In ogni caso, sebbene Salvini e Meloni lo definiscano il nuovo Caporetto e Conte l’abbia più volte espressamente snobbato, il Mes, attualmente modificato, quindi con dei tassi d’interessi più bassi, non è visto con lo stesso occhio da altre forze politiche. La sinistra governativa e Berlusconi hanno dichiarato che il Mes, com’è stato ridefinito in seguito al coronavirus, potrebbe rappresentare un aiuto utile oggi e non troppo gravoso domani.

 

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