Confconsumatori Sicilia. Un altro successo a Ragusa

Inarrestabile la marcia di vittorie incalzata dalla Confconsumatori siciliana. Stavolta si tratta di un caso vecchio di vent’anni. Serit Spa (adesso Riscossione Sicilia Spa) aveva intimato ad un’anziana signora di pagare dei tributi inerenti Irpef e Ssn oltre a sanzioni e interessi vari maturati nel 1993, per una somma totale di circa seimila euro.

L’agente di riscossione, a vent’anni dall’accaduto, ha preteso il pagamento dei tributi, con interessi maturati superiori ai duemila euro, ma sulla questione sono intervenuti gli avvocati della Confconsumatori siciliana, Maira Crocco e Samantha Nicosia, i quali hanno chiesto e ottenuto alla Commissione tributaria l’annullamento totale dell’atto, poichè dopo il quinquennio, come recita la sentenza, la cartella è andata in prescrizione.

A nulla è valsa la difesa dell’agente di riscossione il quale ha affermato, senza supporto di prove, che era stata notificata un’intimazione di pagamento delle somme dovute già nel 2003.

«Questa pronuncia – ha dichiarato l’avvocato Samantha Nicosia, responsabile della Confconsumatori Ragusa – rappresenta uno dei successi importanti della sede ragusana della nostra associazione in materia tributaria».

«La sentenza del Collegio ragusano – aggiunge l’Avv. Maira Crocco – dimostra come anche il piccolo contribuente, sempre più spesso vessato dalle società di riscossione, possa ottenere la tutela dei propri diritti, e che non si può essere debitori a vita, neppure quando il creditore è un Ente pubblico».

Mirko Tomasino 

9 aprile 2013

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