Stancanelli sulla graticola. Nuova accusa per abuso d’ufficio

Nuova tegola per il primo cittadino di Catania. Raffaele Stancanelli (PdL), e’ stato rinviato a giudizio dal gup Luigi Barone insieme a diverse altre persone nell’ambito di un’ inchiesta sui servizi sociali del comune avviata nel 2010 che vide coinvolti  funzionari e assessori. Il sindaco di Catania, accusato di abuso d’ufficio, secondo la Procura avrebbe suggerito, all’epoca in cui era assessore regionale alla Famiglia del governo Cuffaro, nomi di persone da inserire nelle commissioni per l’aggiudicazione degli appalti.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’opposizione, per bocca di alcuni consiglieri comunali del Partito Democratico, che hanno dichiarato: “Il reato di cui è accusato il sindaco Stancanelli, abuso di ufficio, è molto grave per chi ricopre una carica istituzionale. Il rinvio a giudizio imporrebbe da parte del sindaco una seria riflessione, per rispetto al ruolo che ricopre e per fugare qualsiasi dubbio. Non è possibile liquidare questo passaggio giudiziario con sufficienza”. È quanto affermano i consiglieri comunali del PD, Saro D’Agata, Francesca Raciti, Carmelo Sofia, Pippo Castorina, Lanfranco Zappalà e Giovanni D’Avola.
“Non dica Stancanelli che chiunque abbia compiti amministrativi corre questo rischio – proseguono i consiglieri -. Chi tiene comportamenti integerrimi non lo corre. Evidentemente il sindaco è in difficoltà per questa vicenda e cerca di minimizzare. Così non è: il suo comportamento da assessore agli Enti locali del governo Cuffaro, se le accuse verranno confermate durante il processo, denota un ricorso a pratiche clientelari che non possono essere più tollerate”

Mirko Tomasino

6 luglio 2012

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