Via al nuovo anno giudiziario: la Severino punta su tecnologia, efficienza e coscienza europea

Il ministro della Giustizia, Paola Severino, inaugura l’anno giudiziario intervenendo al palazzo di Giustizia di Catania ed affermando che: “L’efficienza è il fronte su ci si deve attivare per avere una giustizia moderna in grado di corrispondere alle esigenze di un paese avanzato e complesso”.
Per il ministro si deve “rendere il magistrato capace di organizzare al meglio i propri uffici e amministrare la giustizia coltivando la specializzazione. Costruire un modello di avvocatura attento ai valori della concorrenza leale e capace di elevare il proprio livello qualitativo, rappresentano le sfide nelle quali ci dovremo cimentare».

La Severini ha poi notato come la: “storia ha dimostrato che da ogni crisi economica di dimensioni planetarie, come quella che oggi ci affligge, sono sempre nate nuove opportunità di crescita e di sviluppo di cui si sono avvantaggiati soprattutto quei paesi che, prima di altri, hanno saputo ripensare e ricostruire il loro modello di società. Ed è quello che ciascuno di noi, con il proprio contributo e con la doverosa rinuncia a qualche privilegio, sta cercando di fare. Sono consapevole che questo percorso che conduce al miglioramento del servizio giustizia reso negli uffici giudiziari non è semplice né agevole e deve essere sorretto da una strategia coerente e condiviso. Il governo farà la sua parte, consapevole che un reale recupero dell’efficienza impone, insieme alla riorganizzazione, un razionale piano di investimenti che riguardano l’informatizzazione e la digitalizzazione del sistema giudiziario”.
Gli obiettivi che la ministra si è predisposta  sono: portare a compimento la riforma del processo civile, rivedere quello che non va della mediazione per ridurre il flusso del contenzioso, alleggerire la pressione del sovraffollamento delle carceri, potenziare la formazione e l’aggiornamento dei magistrati e: “attuare la revisione della geografia giudiziaria ancorandola a parametri oggettivi per sottrarla all’assalto dei campanili e campanilismi”.
La Severini ha affermato che “Oggi il Paese ha proprio bisogno di recuperare in tutti i settori lo stesso spirito di servizio, questa spinta nobile di chi svolge una qualsiasi pubblica funzione senza altri obiettivi che quello di adempiere al proprio dovere. Una spinta che in una realtà così difficile, condividete con i nostri dirigenti e personale amministrativo che con voi affronta ogni giorno rischi e fatiche”.
Puntare su tecnologia e formazione nell’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione come primo passo per la costruzione di una giustizia efficiente che permetta di diminuire le distanze che fin troppo spesso interccorrono tra Italia ed Unione Europea, sopratutto tra sud Italia ed Ue: questi sono gli obiettivi che la Severino crede siano necessari da raggiungere per intraprendere al meglio questo nuovo anno giudiziario.

Claudio Mondorini

28 gennaio 2012

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