Blocco dei tir siciliani: la protesta giunge al termine

Si chiude (o perlomeno si crede) una delle pagine più difficili della nostra Sicilia. La protesta dei Tir è al suo epilogo in seguito alla drammatica situazione che ha provocato nell’isola lasciandola a secco di carburante e di scorte di viveri.
La decisione è stata presa sabato pomeriggio anche se il Movimento dei Forconi annuncia che i presidi di protesta saranno presenti, seppur in forma pacifica, in tutta l’isola fino al 26 gennaio.

Si attende l’incontro tra Raffaele Lombardo – governatore siciliano – e il premier Mario Monti per fare il punto sulle istanze portate avanti dagli autotrasportatori.
Nel caso in cui l’incontro non dovesse produrre gli effetti voluti dal Movimento, la protesta, secondo uno degli organizzatori Martino Morsello, si sposterà a Roma.
“Si e’ messo in moto il buon senso. La rabbia va governata. I siciliani non possono sopportare oltre il fermo del trasporto. La pressione esercitata sul governo regionale – afferma il presidente del Movimento “Forza D’Urto” Mariano Ferro –  per i provvedimenti di competenza e’ approdata a soluzione parziali che il presidente Lombardo, nel corso di un ulteriore incontro che si e’ tenuto stamattina, ha garantito di realizzare nel più breve tempo possibile. La Sicilia rimane in stato d’agitazione e aggiunge Roma come sede di protesta per rivendicare i diritti di un popolo da sempre bistrattato. Quella che ha visto migliaia di siciliani sulle strade e’ già una pagina di storia della Sicilia”

Mirko Tomasino

22 gennaio 2012

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