Mafia. Inchiesta “Iblis” rinviata al 26 gennaio

E’ iniziato a Catania, presso la Corte d’Assise, il processo di una delle più grandi inchieste di mafia scoppiate in terra etnea e che ha visto coinvolti 24 soggetti tra imprenditori e politici.
Il motivo per cui si è deciso di spostare le udienze a fine mese è l’incompatibilità della parte togata della Corte, Luigi Russo (presidente) e il giudice a latere Benedetto Paternò.

Durante il processo si disquisirà anche del duplice omicidio di Angelo Santapaola e Nicola Sedici per cui è già stato rinviato a giudizio il capo provinciale di Cosa Nostra, Enzo Aiello.
I locali adibiti alle prossime evoluzioni di questa importante inchiesta saranno quelli del penitenziario di “Bicocca”, dove saranno presenti, tralaltro, importanti esponenti della politica siciliana quali l’ex sindaco di Palagonia, Fausto Fagone (Pid).
Stralciata, già nei mesi precedenti, la posizione del presidente della Regione Raffaele Lombardo e del fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa, accusati di aver ricevuto voti dalla mafia durante la tornata elettorale del 13-14 aprile 2008.
Per l’occasione, le associazioni antimafia (“Asaec – Libero Grassi”, “Rocco Chinnici” e “Addiopizzo Catania”) si sono costituite parte civile.

Mirko Tomasino

13 gennaio 2012

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