Oltre Pippo Fava. “I Siciliani giovani” nuovamente in edicola

Sono trascorsi quasi trent’anni dall’ultima edizione de “I Siciliani”, storica rivista curata dal compianto giornalista Pippo Fava, assassinato dalla mafia.
La sfida con l’informazione libera e i poteri forti riprende a dicembre, con la prima uscita de “I Siciliani giovani” curata da una vecchia firma dell’omonima rivista – Riccardo Orioles – con il contributo di giovani provenienti da ogni parte dello Stivale, animati dall’amore per l’informazione libera con il sostegno offerto da piccole testate cartacee e on line.
“I Siciliani giovani usciranno a dicembre in pdf, con le tecnologie sperimentate in Ucuntu. Da febbraio – afferma Riccardo Orioles –  saranno ogni mese anche in edicola. Saranno collegati con diverse testate giovanili italiane, sia cartacee che on-line e  riprenderanno le tradizionali tematiche e culture dei Siciliani”.

Sul desiderio di riprendere un vecchio progetto, abbandonato a causa della mancanza di imprenditori credibili e professionali, l’ex firma de “I Siciliani” non ha dubbi: ” Ho preso il mio ultimo stipendio regolare nel lontano ’94 (quando ho lasciato un posto ben pagato per fare i Siciliani Nuovi), sono stato querelato decine di volte (ho vinto sempre) da esponenti sia di destra che di sinistra, ho superato senza far passi indietro queste e svariate altre traversie, non ho mai rinnegato le mie idee politiche ma non ho mai permesso che interferissero col servizio dei lettori. Ritengo di essere stato coerente, e il mio esame in proposito è certo più severo di quello di chiunque altro”.
Il nuovo progetto editoriale, che sembrerebbe dare una svolta all’editoria isolana, potrebbe subire l’impronta dei miti precedenti che caratterizzarono il giornale (Pippo Fava) e del gruppo di redazione che diede vita a una serie di inchieste volte a svelare il malcostume della politica e dell’imprenditoria catanese, ma anche su questo tema Orioles non nutre incertezze: “Questo è un progetto essenzialmente di giovani, da Ragusa a Milano, e il biasimo o il successo saranno colpa o merito loro. Non tutte le “vecchie glorie” vivono di ricordi, alcune lavorano invece, senza demagogie ma con concretezza, per passare a chi lo merita il testimone”.
Buon lavoro a tutti i redattori della testata e a tutti coloro i quali offriranno un personale contributo per un’informazione migliore.

di Mirko Tomasino

10 novembre 2011

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