Bronte in festa. Parte la sagra dell’”oro verde”

di Mirko Tomasino

Dal 6 al 9 ottobre la piccola cittadina di Bronte, Comune etneo alle pendici dell’Etna, diventa la capitale culinaria e non solo del pistacchio. Percorsi guidati, visite e un numero smisurato di stand e relative degustazioni per far provare il prodotto tipico di quella zona ai numerosi avventori e turisti, saranno alla base dei quattro giorni della manifestazione. La famosa sagra, ormai giunta alla sua ventiduesima edizioni, convoglia numerosissimi turisti provenienti da tutte le parti dello stivale, per la gioia del Comune ospitante e dei relativi amministratori siciliani.

Sull’imminente sagra si è espresso così il senatore del PdL e sindaco di Bronte, Pino Firrarello: “Chi non conosce Bronte – ha affermato il primo cittadino – può approfittare della Sagra per venirci a trovare, visitando quanto di bello offriamo. Ma per conoscere bene la cultura brontese legata al pistacchio bisogna assistere alla raccolta nelle campagne. Quasi tutta la popolazione si trasferisce in campagna per giorni appositamente per la raccolta. La gente dorme nelle campagne per custodire il prezioso pistacchio. Oggi il pistacchio è Dop, ma soprattutto i più importanti congressi internazionali concordano tutti sul fatto che quello di Bronte è certamente il migliore pistacchio al mondo.” Soddisfazione da parte anche del presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione il quale ha dichiarato: “Il prossimo fine settimana festeggeremo i circa trentamila quintali di produzione che saranno immessi sul mercato nazionale ed estero – ha dichiarato il titolare della Provincia etnea -. Lo stesso mercato che ci ha visto in competizione con altri produttori e che adesso, grazie alla tracciabilità e all’eccellenza della produzione, riconosce e apprezza il prezioso frutto di nicchia brontese. Questa sagra – ha concluso il presidente Castiglione – rappresenta un’occasione per valorizzare il nostro pistacchio, per sostenere tutto l’indotto economico, per la promozione turistica del territorio e per creare momenti di aggregazione”. Non resta che augurare buon lavoro e buon appetito a tutti i partecipanti.

 

05/10/2011

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