Catania. Fuochi d’artificio in onore dei detenuti

di Mirko Tomasino

Succede anche questo a Catania. I botti non vengono sparati esclusivamente per le festività – Sant’Agata in primis – ma anche per coloro che vivono in stato di detenzione. Presso il carcere etneo di piazza Lanza un cittadino ha filmato la scena: fuochi d’artificio sparati nelle ore serali e dedicati con molti probabilità ai malviventi che popolano il carcere etneo.

Secondo gli abitanti della zona, questo particolare fenomeno si verificherebbe con frequenza bisettimanale da due mesi a questa parte.

 

I residenti lamentano anche un altro fenomeno alquanto discutibile. I fuochi d’artificio – sparati possibilmente in onore dei carcerati – vengono accompagnati da un “tam tam” di clacson che disturba la quiete dei cittadini.

Sulla vicenda indaga il direttore della struttura carceraria, e il garante dei diritti dei detenuti, Salvo Fleres, il quale ha dichiarato: “Oggi non sono in sede ma -ha detto- approfondiremo immediatamente questa situazione per capire se questi episodi sono connessi alla vita detentiva o a fatti casuali”.

Resta da capire se si tratta di una fatalità e di un fenomeno progettato in contorni ben definiti. Per buona pace delle orecchie dei cittadini ivi residenti.

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